Edison, ora l’obiettivo diventa il gas

Torna il dividendo e l’assemblea approva all’unanimità il bilancio 2005

da Milano

Oggi c’è l’elettricità, e resta il core business, domani ci sarà il gas, e tutti gli investimenti saranno concentrati lì: tutti d’accordo gli azionisti riuniti per l’assemblea Edison, con Edf che da tempo afferma di voler fare di Foro Buonaparte il suo polo del gas e con Giuliano Zuccoli, presidente e ad di Aem (e presidente Edison), che ha affermato che «Delmi ed Edf hanno aggiunto valore e stabilità nelle scelte strategiche». Una volta completata la fase di investimento nella produzione elettrica «è ragionevole ipotizzare che in futuro la società si concentri nel settore del gas».
Da parte sua l’ad Edison, Umberto Quadrino, ha aggiunto che il gruppo «ha completato la fase di investimenti nel settore elettrico, anche tramite Edipower, e ora la società si concentra sul settore gas, materia prima essenziale in Italia». Quanto ai rapporti con la russa Gazprom, «sono molto buoni». Per fare arrivare il gas Edison punta sul rigassificatore al largo di Rovigo che entrerà in funzione nel 2008, ma anche su quello che è in progetto in Toscana che attende il via libera sulle questioni ambientali. Sono poi in progetto due gasdotti: uno collegherà l’Italia con la Grecia e un secondo unirà Italia e Algeria attraverso la Sardegna. Per il primo non ci sarebbero problemi tecnici, per l’altro saranno forse necessari tempi più lunghi.
In sostanza, in Italia si delinea una spartizione dei compiti: a Edison viene affidato il compito di operare negli approvvigionamenti di gas e nella produzione di energia, vendendoli ai grandi clienti, mentre gli azionisti di Delmi opereranno a valle nella distribuzione a famiglie e piccole imprese.
L’assemblea degli azionisti ha approvato all’unanimità il bilancio dell’esercizio 2005 che si è chiuso con un utile consolidato di 500 milioni di euro (354 milioni nel 2004) e un utile civilistico di 351 milioni (312 milioni). Ai soci Edison andrà un dividendo di 0,038 euro per azione ordinaria e di 0,218 euro per ogni titolo di risparmio.