Edison prepara 4 miliardi per luce e gas

Il debito sarà ridotto da 4,6 a 2 miliardi. E sarà costruita una nuova centrale

da Milano

Quattro miliardi di investimenti, tasso di crescita annuo del margine operativo lordo di oltre il 7%, indebitamento netto ridotto di oltre la metà, da 4,6 a 2 miliardi di euro: sono gli elementi essenziali del piano industriale 2007-2012 presentato ieri da Edison. Le linee di sviluppo del gruppo sono ormai quelle consolidate: idrocarburi ed elettricità.
Nel primo settore il piano ha come obiettivo una disponibilità annua di 22 miliardi di metri cubi di gas (il 10% della disponibilità italiana) entro il 2012 attraverso gasdotti e il rigassificatore di Rovigo che dovrebbe entrare in funzione nel 2008. Dal rigassificatore dovrebbero arrivare 8 miliardi di metri cubi di gas (di cui 6,4 di competenza Edison), dal gasdotto Transmed ne arriveranno 2 miliardi da contratti con l’algerina Sonatrach e altri due dal Galsi (il «tubo» che unirà l’Algeria con la Sardegna e la Toscana). Il gasdotto Igi (che unisce Turchia, Grecia e Italia) ne dovrebbe portare altri quattro, quando sarà realizzato, si prevede proprio verso il 2012. Edison avrà una partecipazione sia nel Galsi, sia nell’Igi.
Accanto all’acquisto e all’importazione di gas, Edison svilupperà anche la ricerca di nuovi giacimenti «in Nord Africa e in altre aree a elevato potenziale» afferma un comunicato. L’obiettivo di lungo termine è una produzione annua pari al 15% del fabbisogno del gruppo.
Saranno infine potenziati gli stoccaggi di gas, la cui capacità complessiva arriverà a superare i due miliardi di metri cubi nel 2012 (il 10% circa della capacità italiana).
Per il settore dell'energia elettrica, il gruppo di Foro Buonaparte prevede un rafforzamento della sua posizione sul mercato grazie anche alla completa liberalizzazione e all'alta efficienza del parco impianti: per il 2012 il gruppo stima di raggiungere vendite sui mercati non regolamentati per circa 50 Twh, di cui l'80% destinate alla clientela retail e il 20% all'ingrosso.
Nel 2007 dovrebbero essere avviate le centrali di Simeri Crichi (800 Mw) e quella Edipower di Turbigo (850 Mw), mentre è prevista la realizzazione, entro il 2012, di un'altra centrale a ciclo combinato da 800 Mw e lo sviluppo di impianti a fonti rinnovabili, per i quali saranno effettuati investimenti per circa 500 milioni di euro. L’attuale potenza degli impianti eolici (260 Mw) dovrebbe essere raddoppiata entro la fine del piano.
Il consiglio di amministrazione, infine, ha preso atto delle dimissioni di Uris Cantarelli (ex ad di Enia) e ha proceduto a cooptare al suo posto Ivan Strozzi, nuovo amministratore delegato della multiutility emiliana.