Edison rinegozia sul gas e risparmia 200 milioni

Alla fine Edison ce l’ha fatta. È riuscita a rinegoziare l’accordo per adeguare il prezzo del gas alle mutate condizioni del mercato in Italia con Edison e Promgas, joint-venture tra Eni e Gazprom. L’intesa è importante perchè avrà un impatto complessivo sull’esercizio in corso stimabile in circa 200 milioni. «L’accordo raggiunto con Promgas - sottolinea Bruno Lescoeur, amministratore delegato di Edison - conferma l’attenzione del partner russo ad una relazione di lungo periodo equilibrata e al mantenimento della competitività del suo prodotto nel mercato. La disponibilità a rivedere il prezzo di fornitura del gas si è resa necessaria a seguito della drammatica caduta dei prezzi nel mercato italiano negli ultimi anni».
Con questo accordo Edison, che detiene un importante portafoglio di contratti di lungo termine (in totale importa 17,5 miliardi di metri cubi all’anno), sta dunque cercando di uscire dalle difficoltà in cui si sono trovate tutte le più grandi aziende del gas in Europa. La trattativa con Promgas era iniziata alla fine del 2008. Edison aveva chiesto la riduzione del prezzo di acquisto, ma Promgas nicchiava. Per questo è stato richiesto un arbitrato che ha accertato le mutate condizioni di mercato e che ha permesso alla fine di raggiungere un accordo. In fase di negoziazione ci sono anche altri analoghi contratti stipulati con Libia, Algeria e Qatar. Edison è stata assistita da Mannheimer Swartling di Stoccolma e Squire Sanders & Dempsey.
Intanto ieri i soci italiani hanno ripreso a livello informale i contatti con Edf per giungere a una soluzione sul riassetto di Foro Buonaparte. E il presidente di Delmi, che controlla la società insieme ai soci francesi, Franco Baiguera ha spiegato di ritenere realistica una proroga della data del 15 settembre, termine entro il quale deve essere raggiunto un accordo per evitare l’asta su Edison. «Servono - ha detto Baiguera- altri incontri per meglio formalizzare tutti gli aspetti contrattualistici».