Edison scenderà in Aem prima del lancio dell’Opa Scontro tra Edf e banche

da Milano

Edison dovrà ridurre la sua partecipazione nel capitale di Aem Milano, dal 5,1% attuale a meno del 2%, per adeguarsi alle norme italiane in materia di partecipazioni incrociate, prima del lancio dell’Opa sul flottante della società di Foro Buonaparte da parte di Transalpina di energia, il veicolo controllato pariteticamente dalla francese Edf e Aem Milano. Ma intanto tra il gruppo francese e le banche azioniste di Italenergia scoppia un contenzioso sui warrant relativi all’aumento di capitale Edison del 2002, che darebbero a Edf la possibilità di salire direttamente oltre il 5% in Foro Buonaparte. È quanto, riporta l’agenzia Radiocor, emerge dai documenti presentati da Edf alle autorità francesi per la quotazione in Borsa.
Innanzitutto la quota Aem: «Il consiglio di amministrazione di Edison - si legge nei documenti - ha già autorizzato la cessione delle azioni di Aem Milano che sarà effettuata prima del lancio dell’offerta pubblica» prevista nel prossimo mese di settembre. Ovviamente l’Opa dovrà ottenere l’approvazione dell’Antitrust europea: se l’Ue darà il consenso all’operazione, le offerte pubbliche di acquisto potranno essere lanciate nel settembre prossimo, con le regole di consegna dell’offerta nel successivo mese di ottobre 2005.
Più complessa la questione dei warrant: Edf avrà in Edison una quota diretta del 5,16%, sommando la partecipazione già nota (2,3%) al 2,9% detenuto dalle banche italiane che hanno esercitato nei mesi scorsi un’opzione di vendita nei confronti del gruppo francese. Le banche (non specificate nel documento) tuttavia contestano in sede arbitrale che l’opzione di vendita riguardi anche i 123 milioni di warrant sottoscritti con l’aumento di capitale del 2002. Includendo i titoli contestati, Edf indica in 218 milioni i warrant Edison di cui dispone.
La quota diretta di Edf in Edison, tuttavia, secondo il documento non mette in pericolo gli assetti paritetici di governance in Edison. L’accordo concluso con Aem Milano prevede che «la governance di Edison sarà determinata esclusivamente a livello di Transalpina di energia», pertanto Edf e Aem Milano «hanno convenuto di esercitare i diritti di voto in conformità con la posizione di Transalpina» e di «non utilizzare i diritti di azionisti in maniera incoerente con le decisioni di Tde».