Edith

Pare che questa santa britannica fosse figlia di re Edgar del Kent e di Vulfrida (Wulfthryth). Ora, non è sicuro se Edith avesse come madre una delle mogli legittime del re (che ne ebbe, in successione, due) oppure una fanciulla bellissima di nome Vulfrida che però era novizia in un monastero a Wilton. Non é chiaro nemmeno se costei si fosse fatta novizia prima o dopo il fatto. È sicuro, tuttavia, che non era sposata col re. Edith nacque verso il 961 a Kemsing, nel Kent. La madre la portò a Wilton, che era la capitale sassone del Wessex. Qui Edith venne educata da due preti franchi, Radbodo di Saint-Rémy e Bernone di Trèves. La ragazza divenne un’abilissima miniaturista e molto esperta nell’arte del ricamo. Suo padre il re cercò più volte di convincerla a vivere con lui, ma Edith scelse ogni volta di rimanere nel chiostro. Il giorno della sua professione solenne davanti a sua madre, diventata badessa, il re Edgar in persona venne e le offrì di dirigere i tre monasteri di Winchester, Barking e Amesbury. Ma Edith si ritenne troppo giovane per simile carica e delegò tre monache al suo posto. Di lì a poco il re morì e gli subentrò il figlio Edward, poi detto il Martire perché finì assassinato nel 979. I nobili offrirono la corona a Edith ma lei ancora una volta preferì restare dov’era. Edith fece costruire a Wilton una cappella che dedicò a s. Dionigi. Il giorno della dedicazione solenne partecipò anche s. Dunstano, arcivescovo di Canterbury. Questi predisse a Edith che sarebbe morta dopo poco tempo e lei si preparò. La profezia si avverò nel 984, quando Edith aveva solo ventitré anni.
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