Editoria, Milano gioca la carta dell’innovazione

Finalmente anche Milano, capitale dell’editoria, avrà il suo salone del libro. Nessun tentativo di emulare o competere con Torino, piuttosto l’esigenza di differenziarsi e colmare una lacuna: l’assenza nel capoluogo lombardo di una grande manifestazione dedicata ai piccoli e medi editori italiani che operano al di fuori dei circuiti commerciali. A organizzarla, l'11, 12 e 13 dicembre, con il patrocinio di Comune e Provincia, è la Zephyro Edizioni, una giovane casa editrice milanese, piccola ma molto attiva sul territorio, in collaborazione con l'associazione culturale Librialsole. «Un libro a Milano», il primo «Salone della piccola e media editoria indipendente», ospiterà oltre 60 case editrici, provenienti da tutta Italia, distribuite nei mille metri quadrati di spazi del Superstudiopiù di via Tortona, ex quartiere industriale, ora location di eventi legati al mondo della cultura e del design. In mostra, titoli e cataloghi degli editori più innovativi, specializzati in generi e settori differenziati - dall’arte alla scienza, dal cinema alla filosofia, fino al fumetto, la poesia, la narrativa per l’infanzia – che in comune hanno il gusto dell’azzardo e la passione per l’inedito, senza sicuri ritorni economici. «L’idea è nata un anno fa – spiega Maria Luisa Mastrantoni, amministratore unico di Zephyro Edizioni - dalla considerazione che a Milano mancasse un evento capace di promuovere il lavoro di ricerca dei piccoli e medi editori. Occorreva andare fino a Pavia, alla fiera di Belgioioso, o spostarsi nella capitale. A Milano, invece, ci sono tante realtà emergenti, sconosciute al grande pubblico, che meritano di essere valorizzate». Curiosità e vivacità: questo, in due parole, contraddistingue i piccoli imprenditori del libro, che per posizionarsi in un mercato omologato, esplorano territori meno ovvi, più rischiosi, cercano nuovi autori, si specializzano in generi e aree tematiche solitamente escluse dagli interessi dei grandi gruppi editoriali. In omaggio al motto di Molière «Tutti i generi sono permessi, tranne il noioso», la kermesse spazierà dai gialli di Eclissi alla poesia di Albalibri e La Vita Felice; dall’attualità di Nutrimenti alla letteratura di matrice africana di Epochè; fino ai testi illustrati per ragazzi (Carthusia, Lapis, Babalibri), la musica e il fumetto di No Reply. Un viaggio tra i marchi storici - come Newton Compton, al suo quarantesimo compleanno – e quelli più sperimentali, tra i quali Keller (l’editore del premio Nobel Herta Müller), Magi Edizioni focalizzato sulla psicoterapia, e Infinito records dedicato alla spiritualità. Libri non facili (un no secco alla narrativa-merce e al polpettone best-seller, a costo di riservarsi un pubblico di nicchia) ma capaci di insinuare nel lettore elementi di riflessione, conoscenza, introspezione. «Vogliamo sostenere la biblio-diversità: la diversità editoriale del libro contro la standardizzazione dei contenuti e la stretta cerchia di autori noti», sottolinea Mastrantoni. E se l’obiettivo è ambizioso, certo non lo sono le dimensioni e i cataloghi degli espositori: «Accettiamo solo editori italiani che pubblichino fino a 40-50 titoli l’anno, e che abbiano una visione nuova, moderna del libro, quale motore di ricerca e creatività». Un fitto calendario di eventi andrà ad arricchire la rassegna: presentazioni, aperitivi con gli autori, momenti musicali, laboratori per ragazzi, incontri con intellettuali, giornalisti, personaggi dello sport e dello spettacolo. Infine, un concorso letterario: «Un libro, un viaggio», rivolto agli studenti delle scuole elementari e medie del capoluogo: i partecipanti dovranno scrivere un testo di commento a un libro letto, che affronti il tema del viaggio (la consegna è prevista entro il 20 novembre). Lo scopo, recita il bando, è «suggerire una chiave di lettura diversa del libro, quale viaggio dell’immaginazione, della mente, della fantasia».