Una edizione critica per riscoprire «Frantumi»

«Rileggere i Frantumi è comparire frontalmente davanti alla genesi del Novecento». Parola di Giorgio Bertone, prefatore di questa fondamentale edizione critica (San Marco dei Giustiniani, pagg. 208, euro 17). Curata con ogni acribìa da Veronica Pesce, che di Bertone è allieva e dal maestro ha tratto la dedizione al testo non disgiunta mai da quella per l’autore, qui. Se, come ancora suggerisce Bertone, Porto Maurizio è per Boine quel che Dublino è per Joyce, affatto originale (e non solo per il tempo) è la forza dell’io, la densità filosofica del lessico e delle immagini. Se pure non parla la lingua di questo tempo, Giovanni Boine è, proprio in questi Frantumi editi con tanta cura quasi un contemporaneo.