Edwards, che a 21 anni sfiorò il Pallone d’Oro

Duncan Edwards il giorno della sciagura di Monaco non aveva ancora compiuto 22 anni ed era l’astro nascente del calcio inglese. Giocava da centrocampista, ma era un giocatore dalle caratteristiche universali, un regista in grado di coprire tanto terreno e di arrivare al tiro con facilità, capace di contrastare e forte di testa. Tre anni prima, nel 1955, in una sfida con la Scozia, a soli 18 anni e 183 giorni divenne il più giovane debuttante nella storia della nazionale inglese, un record superato solo nel 1998 da Michael Owen e successivamente da Rooney e Walcott. D’altra parte, Edwards aveva debuttato nel campionato inglese con il Manchester a soli 16 anni nel 1953 e nel 1957, poche settimane prima della tragedia, fu terzo nella classifica del Pallone d’oro dietro due mostri sacri come Alfredo Di Stefano e Billy Wright, a pari punti con Raymond Kopa. «L’unico giocatore che mi ha fatto sentire inferiore», come lo ricordò per sempre Bobby Charlton, aveva insomma tutte le caratteristiche per affermarsi come uno dei più grandi giocatori della storia del calcio. Dal disastro di Monaco uscì in gravissime condizioni, venne tenuto in vita con un rene artificiale, ma quindici giorni dopo, il 21 febbraio, cessò di lottare e di vivere.