Effetto crisi, le case puntano sulle auto vere

L'edizione 2012 del Salone dell'auto di Parigi cade in un momento non certo felice per il settore in tutta Europa.
Tanto che diversi costruttori, specialmente quelli che non hanno altri sbocchi fuori dal Vecchio continente, sotto la pressione della crisi e del calo dei volumi arrivano al biennale appuntamento nella «Ville lumiére» a fari abbassati e con il fiato corto.
Tra le grandi rassegne internazionali, quella francese è comunque la più affollata (oltre 1,2 milioni di visitatori nel 2010) e, dunque, rappresenta un'ottima occasione per verificare se, nonostante tutto, la passione per l'auto e il piacere di guidare possono fungere ancora da molle del rilancio del settore. Insieme, ovviamente, all'appeal degli oltre 50 nuovi modelli mostrati per la prima volta al pubblico dal 29 settembre al 14 ottobre nei padiglioni di Paris Expo, a Porte de Versailles.
Meno show car e più automobili vere: anche per ragioni di costi, agli effetti speciali la maggior parte delle case sembra preferire quest'anno le proposte concrete.
Pochi prototipi, anch'essi già vicini alla produzione, e tanti modelli ormai pronti per le concessionarie che puntano dritto al cuore del mercato. A cominciare dalla nuova Volkswagen Golf. Giunta alla settima generazione, la regina delle vendite in Europa cambia pianale e misure e si aggiorna nelle tecnologie, ma a scanso di equivoci evolve con cautela il suo stile inconfondibile.
Al fianco del modello di punta si schierano le altre novità del gruppo Vw derivate dalla medesima piattaforma modulare: le Audi A3 Sportback e S3 (cioè la variante a 5 porte e quella sportiva) e la Seat Leon. Raccolgono la sfida fra le due volumi compatte la seconda generazione della Toyota Auris (anche nella variante station wagon), l'Alfa Giulietta in versione «Sportiva», la variante xDrive (cioè a trazione integrale) della Bmw Serie 1 e quelle a tre porte della Hyundai i30 e del corrispondente modello Kia, la Pro cee'd, mentre con la tradizionale carrozzeria a tre volumi si presentano due berline della categoria low cost destinate ai Paesi emergenti: la nuova generazione della Dacia Logan e l'inedita Peugeot 301. Costruttori d'Oltralpe sugli scudi nell'ambito delle utilitarie, con l'esordio della nuova Renault Clio, della Citroën Ds3 Cabrio e di due versioni a tre porte della Peugeot 208 (la sofisticata Xy e la sportiva Gti).
Ma anche qui la concorrenza non sta a guardare: Ford espone la Fiesta ristilizzata, Dacia la nuova Sandero e Mitsubishi la versione per il mercato europeo della Mirage, che dà un'erede alla Colt, mentre tra i modelli premium si segnalano la pepatissima versione 45 Amg della Mercedes Classe A e l'Alfa MiTo Sbk.
Tra le city.car tengono banco l'inedita Opel Adam e la Fiat Panda 4x4, ma le novità piovono soprattutto dall'unica nicchia, quella dei Suv-crossover, che sta tenendo a galla il mercato: con la Mini Paceman, la Chevrolet Trax e due prototipi (la Peugeot 2008 e la Suzuki S-Cross) tra le compatte e con la nuova Range Rover, il restyling della Kia Sorento e nuove versioni della Fiat Freemont tra le vetture di maggiori dimensioni.
Parigi quest'anno sembra dare meno evidenza di altri Saloni alle vetture ecologiche, tra le quali spiccano alcune concept ibride, elettriche e a idrogeno (la Bmw Active Tourer, la Mercedes Classe B E-Cell e la Nissan TeRra), mentre a tenere alta la bandiera delle sportive provvedono la Jaguar F-Type tra le roadster, l'Audi Rs5 fra le cabrio, la Porsche 911 Carrera 4 e il prototipo della Lexus Lf-Cc fra le coupé, oltre a due supercar: la Peugeot Onyx Concept e l'affascinante McLaren P1, una rivale temibile per l'attesa erede della Ferrari Enzo, supercar che debutterà all'inizio del prossimo anno.