Effetto Fiumicino, smarriti cento bagagli

Balotta (Fit- Cisl): «Ritardi legati ai voli con scalo a Roma»

A volte basta poco per rovinare le vacanze. Quando poi ci sono di mezzo ritardi aerei e bagagli smarriti, per far passare la tensione ce ne vorrebbe una completamente nuova, di vacanza. Nel caos di partenze che ha fatto tardare i villeggianti di mezza Italia, i milanesi possono sentirsi dei privilegiati. E se è vero che qualche disagio l’hanno incontrato, non ha avuto niente a che vedere con i pasticci romani di Fiumicino. «Al massimo a Malpensa saranno stati disguidati 100 bagagli - spiega il Segretario generale Fit Cisl della Lombardia Dario Balotta - e qualche ritardo nei voli che facevano scalo a Fiumicino». Nulla appunto, in confronto ai 10mila bagagli smarriti a Roma e ai tempi di attesa superiori a un’ora per i più fortunati che sono riusciti a tornare a casa con la propria valigia.
Ieri a Malpensa tra arrivi e partenze sono passati 100mila bagagli, il 34 per cento dei quali in transito. «La differenza sta negli investimenti - continua Balotta -: il sistema milanese ha un discreto livello tecnologico, quello romano invece è obsoleto perché non sono stati fatti gli investimenti necessari».
Ai passeggeri intanto, non resta che incrociare le dita. Oltre alla scaramanzia un consiglio: non dimenticare mai di mettere nel bagaglio a mano lo spazzolino da denti e un cambio di biancheria.