Effetto sicurezza nelle urne tra ex prefetti e magistrati

Il Pd candida De Sena che ha combattuto la ’ndrangheta. Il Pdl Nitto Palma, pm di ferro nei casi Moro e Gladio

da Roma

Candidature e campagna elettorale tutte all’insegna dell’ordine pubblico per una delle regioni con più problemi di sicurezza. Undici liste, a dimostrazione di come la politica sia ancora un’attività importante nel Sud italia. E di come le formazioni minori puntino sulla frammentazione che emerge dalle intenzioni di voto. Gli ultimi sondaggi disponibili risalgono alla metà di febbraio (realizzato da Finedit per il Quotidiano della Calabria) e danno il Popolo della libertà in netto vantaggio sul Pd: 22,1 per cento contro il 17,6. Seguono, molto a distanza, l’Udc e la Sinistra arcobaleno, entrambi con il 3,2 per cento. Ma la maggioranza assoluta è quella di chi non ha scelto. Quando è stato realizzato il sondaggio gli indecisi erano il 46,8 per cento, le schede bianche il 4,2 per cento.
Percentuali che oggi potrebbero essere un po’ diverse. Ma il clima di incertezza rimane forte. Pesano le travagliate vicende regionali. Come quella che ha coinvolto il presidente della regione Agazio Loiero, uscito indenne da una vicenda giudiziaria, ma che si è visto escludere dalle liste del Pd i suoi candidati del Partito democratico meridionale. «Una sconfitta cocente», ha ammesso.
Ma il voto calabrese sembra soprattutto orientato alle vicende nazionali. Il confronto più atteso sarà tra le teste di lista di Pd e Pdl. Alla Camera ci sarà da una parte l’ex viceministro all’interno Marco Minniti, testa d’uovo Ds negli anni dalemiani e ora patron del Pd calabrese. Seconda in lista da Rosa Maria Villecco Calipari, vedova di Nicola Calipari e già senatrice. Se la vedranno, oltre che con i capilista «nazionali» Berlusconi e Fini, con il repubblicano Francesco Nucara e con Santo Versace, esponente della famiglia calabrese che ha portato la moda italiana nel mondo. In lista anche Jole Santelli, calabrese e giovane sottosegretario alla giustizia nel governo Berlusconi.
La vicenda della sicurezza tiene banco soprattutto al Senato. Il Partito democratico candida capolista l’ex superprefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena mentre il Pdl risponde con il magistrato Francesco Nitto Palma, senatore uscente di Forza Italia, in passato pubblico ministero in processi quali il Moro Ter e l’inchiesta su Gladio. Italia Dei Valori candida, invece, la baronessa Teresa Cordopatri, alla quale la ’ndrangheta ha ucciso il fratello nel 1991. La Sinistra arcobaleno presenta il presidente uscente della Commissione parlamentare antimafia, Francesco Forgione.