Effetto telecamere: calano multe e incidenti

Secondo il Comando dei vigili, se i milanesi stanno diventando più disciplinati sulle strade è tutto merito dei nuovi dispositivi elettronici. In un giorno la media è di 8 schianti e 2 mila contravvenzioni in meno. Ma diminuisce anche la sosta selvaggia

Andrea Fontana

Duemila multe e 8 incidenti in meno. Al giorno. Dalle strade milanesi escono numeri da sospiro di sollievo. Vigili scansafatiche, telecamere inceppate o cittadini più disciplinati? «Se ci fossero solo meno contravvenzioni si potrebbe pensare che la polizia municipale lavora di meno - spiega Emiliano Bezzon, vicecomandante dei ghisa -, ma la riduzione degli incidenti indica che sulle strade della città c’è un miglioramento». Gli fa eco l’assessore alla viabilità Giorgio Goggi: «Qualcosa sta effettivamente cambiando: le telecamere che secondo tutti dovevano aumentare le multe hanno finito per diminuirle».
Sono proprio le multe fatte dai vigili elettronici nei primi sei mesi dell’anno a sorprendere di più. Nel periodo gennaio-giugno 2005 nemmeno 220 mila multe con 27 telecamere attive contro le 380 mila degli stessi mesi 2004, quando però i rilevatori erano appena 17. Basta scegliere un incrocio qualunque per capire che la paura dell’occhio elettronico sta cambiando le cattive abitudini dei milanesi al volante. «La prima volta che è stata installata la telecamera di via Carducci - continua Goggi - un transito su tre era irregolare, ora siamo a 7 su cento».
Stesso andamento per le sanzioni effettuate dalla Polizia Municipale, penna e taccuino alla mano: una flessione del 32% con cali in doppia cifra per tutte le principali infrazioni al codice della strada: divieto di sosta, cinture di sicurezza non allacciate, eccesso di velocità. Si riducono, anche se in forma minore, gli indisciplinati delle due ruote, ma qui il colpo di grazia dovrebbe arrivare dalla nuova legge in vigore dalla fine di agosto. Impennate, casco slacciato o due passeggeri in scooter? Mezzo sequestrato prima e confiscato poi, un messaggio molto pubblicizzato dal comandante Antonio Chirivì e che Bezzon sintetizza: «Ora quei 3500 fermati dall’inizio dell’anno, non vedrebbero più il loro motorino: è chiaro che conviene rispettare le regole della strada».
Capitolo incidenti. Diminuzioni magari meno pesanti in percentuale, ma certo più significative negli impatti sociali. Un calo dell’11% che dà un taglio ai 15 mila scontri della prima parte del 2004. Risultato confortante che deriva da un insieme di fattori: comportamenti virtuosi certo, ma indotti dalla raffica di corsie riservate, telecamere e multe salate. Un esempio su tutti, il cavalcavia Monteceneri-Serra: uno dei punti neri della viabilità milanese che, dopo i lavori di rinnovamento e l’installazione delle telecamere, «ha ridotto a zero il numero degli incidenti» spiega il vicecomandante Bezzon .