«Effetto traino? No, solo merito del mio impegno»

«Questa vittoria mi gratifica in particolare sul piano personale: i cittadini hanno riconosciuto il mio impegno e quello di tutta la coalizione di centrodestra: proseguiremo l’opera di crescita di questa città già avviata in questi 5 anni». Sono le parole di Mario Canapini (Udc), sindaco uscente di centrodestra, il giorno dopo i risultati delle elezioni comunali che gli hanno fatto ottenere una vittoria schiacciante sul suo avversario di centrosinistra, Giancarlo Bozzetto. Con un distacco di ben 10 punti e 15.658 voti pari al 54,67 per cento, Canapini, infatti, ha messo «a tappeto» Bozzetto, che ha totalizzato 12.981 voti (45,33%). Visibilmente stanco, dopo il secondo tour de force elettorale del ballottaggio, Mario Canapini, 55 anni, una vita spesa in politica, traccia un primo bilancio di questa sfida vinta. «Quello che vorrei mettere in evidenza, prima di tutto - spiega - sono due aspetti: il primo è che il mio avversario ha cercato di attribuire questa mia vittoria all’effetto traino che hanno avuto i risultati a livello nazionale. E questo non è vero - prosegue Canapini -. Si è trattato di un test per verificare se i cittadini apprezzassero l’operato della nostra coalizione. I risultati ci hanno dato ragione. È stata sconfitta la sinistra massimalista - aggiunge Canapini - e ora, grazie anche al governo di centrodestra e all’affermazione di Alemanno, senza dubbio sarà più facile per Fiumicino riuscire a far decollare opere strategiche, a cominciare dal porto commerciale bloccato da Pecoraro Scanio, il ponte della Scafa e dalle complanari sull’autostrada Roma-Fiumicino. Con questa vittoria Canapini ora potrà contare su una maggioranza assai ampia, 22 consiglieri, poiché oltre che ai 18 derivanti dal premio di maggioranza (13 Pdl, tre Udc, due Rosa Bianca) avrà anche l’appoggio dei tre consiglieri Pd che hanno abbandonato Bozzetto dopo il primo turno.