Egitto, bus si ribalta: morte due italiane

A bordo viaggiavano 29 connazionali. Tragico il bilancio: 15 feriti di
cui uno in fin di vita. Tra le vittime Matilde Azzi (<em>nella foto</em>), 80 anni, moglie dell'ex presidente della provincia di Parma

El Alamein - Due turiste italiane sono morte ieri e altri 15 sono rimasti feriti, fra cui uno in condizioni gravi (anch’essa una donna), in un incidente stradale nei pressi di El Alamein, sulla costa mediterranea in Egitto.
La dinamica dell’incidente al pullman turistico, su cui si trovavano 29 italiani, non è ancora chiara, anche se pare che la nebbia abbia avuto un ruolo determinante. Apparentemente, il mezzo è uscito di strada verso le 16 locali, poco prima del tramonto, e si è ribaltato più volte, a causa dell’alta velocità e del selciato sdrucciolevole per la pioggia, hanno riferito fonti della polizia ad Alessandria.
La strada tra Alessandria, e El Alamein, la città famosa per la battaglia della Seconda guerra mondiale e sito di sacrari spesso meta di visitatori, è molto grande e in generale in questo periodo dell’anno poco frequentata. La zona, piena di nuovi villaggi balneari, è piena d’estate ma quasi disabitata d’inverno.
Uno dei due morti era una turista di Parma, Matilde Azzi, 80 anni, moglie dell’ex presidente della Provincia di Parma ed ex consigliere regionale Corrado Truffelli. Nell’incidente sono rimasti coinvolti anche il marito e quattro nipoti. L’altra vittima si chiamava Mara Nardi, ed era un’insegnante in pensione di Roma. Alcune delle persone coinvolte nell’incidente si trovavano in Egitto per un vacanza studio organizzata dall’università di Urbino, con il tour operator Kuoni. I feriti sono stati ricoverati in quattro ospedali vicino a El Alamein e sono assistiti dal personale consolare.
Circa seimila persone perdono la vita ogni anno e 30.000 rimangono ferite in incidenti sulle strade dell’Egitto, che sono fra le più pericolose del mondo. Gli incidenti stradali sono la seconda causa di morte nel Paese, secondo le fonti ufficiali. Guida spericolata e condizioni stradali pessime sono all’origine del gran numero di incidenti.
Il primo novembre scorso, sei componenti di una famiglia di Senigallia morirono a Sharm el Sheikh, nella penisola del Mar Rosso. Francesco Longarini, la moglie Eleonora Marini, il figlio di sette anni, Giovanni, la sorella Francesca, il padre Luigi e la madre Mariella persero la vita nello scontro frontale tra il pulmino su cui viaggiavano e un camion. Nell’incidente, avvenuto sulla strada che collega la località balneare all’aeroporto, morì anche l’autista egiziano del pulmino.