Egitto, morte 2 turiste italiane in un incidente

Il pullman turistico aveva a bordo 29 italiani che si trovavano. Il mezzo si è ribaltato più volte ed è finito fuori strada vicino ad El Alamein. Le vittime: due donne. I feriti sono 15: uno è in gravi condizioni. Tamponamento forse causato dalla nebbia<br />

El Alamein - Due turiste italiane sono morte oggi e 15 loro compagni di viaggio sono rimasti feriti, fra cui uno in condizioni gravi (anch'essa una donna), in un incidente stradale nei pressi di El Alamein, sulla costa mediterranea in Egitto. La comitiva, composta da 29 italiani, si trovava su un pullman che è uscito di strada verso le 16 locali, poco prima del tramonto, ribaltandosi più volte.

Secondo le prime ricostruzioni della polizia ad Alessandria, a provocare l'incidente sarebbero stati l'alta velocità e il selciato sdrucciolevole per la pioggia. Ma secondo la Kuoni di Genova, che ha organizzato il viaggio con l'Associazione nazionale insegnanti di geografia, il pullman è rimasto coinvolto in un tamponamento a catena provocato dalla nebbia calata lungo la strada tra Alessandria e El Alamein.

A perdere la vita sono state la parmense Matilde Azzi, 80 anni - moglie dell'ex presidente della Provincia di Parma ed ex consigliere regionale Corrado Truffelli - e un'insegnante romana in pensione, Mara Nardi. Nell'incidente sono rimasti coinvolti fra gli altri anche il marito e quattro nipoti della turista di Parma, mentre ha riportato la frattura della clavicola il prof.Peris Persi, anziano direttore dell'Istituto di Geografia dell'università di Urbino ed ex presidente dell'Associazione insegnanti, che aveva organizzato il viaggio. Al tour, di scoperta dell'Egitto copto, partecipavano docenti, studiosi e alcuni studenti dell'ateneo di Urbino: provenienti da tutta Italia, erano partiti il 4 gennaio e dovevano rientrare il 13.

I feriti sono assistiti dal personale consolare e - riferisce la Kuoni - sono stati ricoverati in tre ospedali ad Alessandria ed El Alamein. "Siamo in contatto con l'ambasciata italiana e con la Farnesina - ha detto un dirigente della società genovese - per organizzare ogni intervento a sostegno sia delle famiglie delle due persone morte, sia dei feriti e degli incolumi". Attraverso la Mondial Assistance, la Kuoni ha già messo in moto i medici locali collegati per l'assistenza ai feriti e sta organizzando il rientro immediato delle persone incolumi, che potrebbe avvenire già domani, e un aereo sanitario per il trasporto in Italia dei feriti".

El Alamein è famosa per la battaglia della Seconda guerra mondiale e sito di sacrari spesso meta di visitatori, ma in generale in questo periodo dell'anno è poco frequentata. La zona, piena di nuovi villaggi balneari, è infatti affollata d'estate ma quasi disabitata d'inverno. Circa seimila persone perdono la vita ogni anno e 30.000 rimangono ferite in incidenti sulle strade dell'Egitto, che sono fra le più pericolose del mondo. Gli incidenti stradali sono la seconda causa di morte nel Paese, secondo le fonti ufficiali. Guida spericolata e condizioni stradali pessime sono all'origine del gran numero di incidenti. Sei persone di una stessa famiglia italiana sono morte in un incidente a Sharm el Sheikh a novembre.