Egitto, per Mubarakchiesta la pena di morte

La procura ha chiesto la pena capitale per l'ex presidente egiziano Mubarak, l’ex ministro degli Interni Habib al-Adly e sei funzionari di polizia. Secondo l'accusa sono i responsabili dell'uccisione di 850 manifestanti durante i 18 giorni di protesta in piazza

La notizia era attesa, in Egitto ma non solo. Per Hosni Mubarak e i suoi più stretti collaboratori, accusati di aver ordinato di sparare e uccidere centinaia di manifestanti durante la Rivoluzione del 25 gennaio, è stata chiesta la pena di morte. L’ex presidente egiziano è il primo leader deposto in seguito alla cosidetta "Primavera araba" a essere giudicato da un tribunale. La prima udienza si è svolta il 3 agosto ed è stata trasmessa in diretta televisiva, ma in seguito non sono state ammesse le telecamere.

La Procura ha chiesto che Mubarak, dimessosi l’11 febbraio scorso, l’ex ministro degli Interni Habib al-Adly e sei funzionari di polizia siano condannati all'esecuzione capitale.

Durante i 18 giorni di rivoluzione egiziana sono stati uccisi circa 850 manifestanti. L’attuale leader della giunta militare egiziana, il maresciallo Hussein Tantawi, ha testimoniato il 24 settembre nel processo a Mubarak assolvendo l’ex presidente da qualsiasi responsabilità. Mubarak è attualmente detenuto e ricoverato in un ospedale militare. Il suo avvocato, Farid al-Deeb, ha dichiarato che è affetto da un cancro allo stomaco.