Egitto, in piazza Tahir per celebrare la vittoria E nella preghiera: "Libereremo Gerusalemme"

A una settimana dalla caduta di Mubarak la folla torna in piazza per festeggiare. La preghiera, animata dall’imam Yousef al Qaradawi, leader spirituale dei Fratelli musulmani: "La rivoluzione
finirà solo quando avremo un nuovo Egitto, il mondo arabo è cambiato

Il Cairo - La folla è tornata in piazza Tahrir, storico epicentro della rivolta egiziana contro Mubarak, per festeggiare la vittoria. E' la "Marcia della vittoria", a una settimana dalla caduta del regime egiziano. Una piazza in preghiera, animata dal sermone dell’imam Yousef al Qaradawi, che ha salutato la rivolta di piazza affermando che è la prova che "ciò che è illegittimo non può mai battere la verità". "Mi congratulo con la gioventù: sapeva che alla fine la rivoluzione avrebbe vinto" ha detto l’imam. "Ma la rivoluzione finirà solo quando avremo un nuovo Egitto" ha avvertito, chiedendo ai leader arabi di ascoltare il proprio popolo, perché "il mondo arabo è cambiato". Al-Arabiya riporta che all’imam era vietato da 30 anni di recitare il sermone del Venerdì in Egitto. L’ultimo fu nel 1981, dopo l’assassinio dell’allora presidente Anwar Sadat.

Il leader spirituale dei Fratelli musulmani "Riusciremo a liberare Gerusalemme e ad entrare in Palestina". È quanto ha affermato Qaradawi al termine del suo sermone. Il leader spirituale dei Fratelli Musulmani, che non teneva un sermone nel suo paese da 30 anni, ha concluso il discorso con una preghiera per i palestinese. "Io ho un sogno - ha affermato - che è quello di tenere un sermone nella moschea di al-Aqsa, preghiamo affinché si possa tutti andare a pregare a Gerusalemme e liberare la Palestina". Il leader religioso ha anche chiesto "al Consiglio Supremo delle forze armate che detiene il potere in Egitto di aprire la frontiere con la Striscia di Gaza".