Egitto, transizione al via esercito scioglie le Camere e congela la Costituzione

I militari gestiranno il Paese per i prossimi sei mesi fino allo svolgimento delle elezioni presidenziali e legislative. Sospesa la Costituzione. Via le foto di Mubarak. Il premier Shafiq rassicura: "Nostra economia solida"

Il Cairo - Mentre cominciano a essere rimosse le foto raffiguranti l’ex presidente egiziano Hosni Mubarak, il Consiglio supremo delle forze armate hanno annunciato che gestirà il Paese per i prossimi sei mesi o fino allo svolgimento delle elezioni legislative e presidenziali. L’esercito egiziano ha stabilito che il periodo di transizione politica sarà di sei mesi, secondo un comunicato diffuso dalla televisione di stato. L’esercito, incaricato della gestione del paese dopo la caduta di Hosni Mubarak, ha annunciato anche la costituzione di una commissione per emendare la costituzione. L'esercito tranquillizza dunque il Paese, garantisce una transizione pacifica, "congelando" il governo, la Costituzione e promettendo di rispettare i trattati internazionali, anche quello con Israele.

Via le foto di Mubarak Intanto le immagini dell’ex rais sono state rimosse dall’università Al Ahzar e da tutti i dipartimenti dell’ateneo, dal ministero dei beni religiosi e dalle sedi dei sindacati. Il premier egiziano, Ahmed Shafiq, ha assicurato che la situazione economica in Egitto "è stabile". E ha aggiunto: "La nostra situazione economica interna è solida e coesa. Abbiamo abbastanza riserve e la situazione è confortante, molto confortante". Tuttavia, se l’instabilità dovesse continuare "potrebbero sopravvenire alcuni ostacoli ed esserci rinvii".  Shafiq ha poi dichiarato che saranno i militari a stabilire il ruolo di Omar Suleiman, il capo dei servizi segreti nominato vicepresidente da Hosni Mubarak prima di dimettersi da capo dello stato.

Inchiesta Un gruppo di avvocati denominato "comitato per libertà del sindacato degli avvocati" ha reso noto in un comunicato che la procura aprirà domani un' inchiesta sui ricorsi presentati al procuratore generale riguardanti i fondi dell’ex presidente Hosni Mubarak. La denuncia fa seguito a un articolo pubblicato sul quotidiano britannico The Guardian, secondo cui la fortuna del rais ammonterebbe a 75 miliardi di dollari.