Egitto: tre italiani morti e tre feriti gravi in un incidente stradale

Coinvolti sei italiani a bordo di una jeep a Dahab, nella penisola del Sinai. Tornavano da un'immersione subacquea. La vettura uscita di strada su un rettilineo. Le vittime sono due donne e un uomo. La conferma dalla Farnesina

Roma - Ancora turisti italiani coinvolti nell'ennesimo grave incidente stradale in Egitto: tre morti e sei feriti gravi, è il bilancio secondo le prime informazioni fornite dalla Farnesina. I connazionali tornavano da una escursione per una immersione nelle acque di Dahab, nella penisola del Sinai a bordo di una jeep che è uscita di strada a forte velocità e si è schiantata contro un muretto. Due donne ed un uomo hanno perso la vita nello schianto mentre i tre feriti sono stati trasportati dall'ospedale di Dahab ad un ospedale più attrezzato a Shar el-Sheik. Anche l'autista egiziano è stato ricoverato. I turisti, dei quali non sono stati forniti i nominativi, si trovavano nel Sinai con un tour operator italiano, secondo quanto scrive 'il Sole24ore'' nel suo sito web che riporta anche alcune testimonianze dirette dell'accaduto.

Troppo veloci e niente cinture
Secondo il sito online, l'incidente sarebbe accaduto intorno alle ore 17.00 ed ha interessato una jeep (con otto persone a bordo) che viaggiava in convoglio con altre due macchine simili. Alcuni viaggiatori che seguivano la jeep schiantatasi contro un muretto di cemento armato hanno riferito che il fuoristrada viaggiava a forte velocità e che la strada era assolutamente dritta. "La velocità era troppa - ha riferito il testimone citato dal sito - e le vetture erano prive di cinture di sicurezza". Un altro testimone ha parlato dei ritardi dei soccorsi: "la prima ambulanza è arrivata dopo un'ora e poteva portare solo due persone; le barelle erano fatiscenti e non c'era neanche una flebo. La seconda ambulanza è arrivata molto tempo dopo".

La Farnesina Intanto la Farnesina si è immediatamente attivata: il console italiano a Sharm el-Sheik sta prestando assistenza ai feriti e il ministero degli Esteri ha disposto l'invio di un funzionario dell'ambasciata italiana al Cairo che si sta spostando a Sharm allo scopo di seguire da vicino i connazionali ricoverati e la dinamica di questo drammatico incidente.