Egiziano strangolò la moglie: patteggia 10 anni

Strangolò la moglie davanti alla figlia di quattro anni perché aveva costumi "troppo occidentali". In
appello condannato a 10 anni di reclusione. Mohamed Issa era stato condannato a
14 anni col rito abbreviato

Milano - Uccise la moglie strangolandola davanti alla figlia di quattro anni, oggi ha patteggiato in appello una condanna a dieci anni di reclusione. Mohamed Issa, egiziano di 33 anni, in rito abbreviato era stato condannato a 14 anni. La moglie di 27 anni, Darin Omar, era stata trovata morta il 3 maggio del 2006 nel parcheggio di un condominio alla periferia nord di Milano. L’omicidio era avvenuto per ragioni di gelosia.

Il movente dell'omicidio L’uomo non tollerava l’atteggiamento della moglie, che riteneva troppo disinvolto. "Guarda come sei uscita di casa", le aveva urlato lui prima di strangolarla, facendole notare che era uscita di casa "con al collo due o tre collanine con ciondoli nonostante l’avessi rimproverata chiedendole di non indossare troppi oggetti preziosi", aveva confessato. Il legale che assiste la figlia della coppia, l’avvocato Chiara Belluzzi, in una memoria ai giudici parla di "assoluta ingiustificabilità di un ulteriore sconto di pena", rispetto "alla già mite condanna emessa dal gup". L’avvocato sottolinea come "dopo l’omicidio confessato a fatica [...] Issa non si è costituito e non ha avvisato le forze dell’ordine, ma ha caricato la moglie su un’auto abbandonandone il corpo in un parco nella speranza di non essere individuato quale autore del fatto". L’imputato inoltre "non ha mostrato alcun chiaro segno di resipiscenza e non ha nemmeno accennato alcuna forma di risarcimento in favore della figlia che è rimasta psicologicamente ferita dal crimine e ha perso la sua casa in Italia e il suo nucleo familiare".