Eire, la sfida globale del real estate italiano

Da oggi, in Fieramilano, rendez-vous tra 40 Paesi. Intiglietta: «Innalziamo il profilo internazionale»

da Milano

Da rassegna «locale», come qualche anno fa l'avevano definita alcuni operatori del settore, a punto di riferimento dell'intero Mediterraneo. Con queste credenziali è stata inaugurata stamani, in FieraMilano, la quarta edizione di Eire (Expo Italia real estate) organizzata da Ge.Fi.
I numeri sono quelli di una rassegna a grande respiro internazionale, merito anche dell’effetto trainante di Expo 2015: 380 espositori, 40 Paesi presenti (in particolare Turchia, Russia, Ungheria, India, Emirato di Ajman e, per la prima volta, alcuni espositori degli Stati Uniti), 20mila operatori professionisti attesi, oltre 100 appuntamenti tra convegni e workshop. E l’accredito di 500 giornalisti della stampa di settore la dice lunga sull’attenzione dei mass media per l’evento. Se da un lato, infatti, Eire 2008 affronta tutta la complessità dell'immobiliare, dall'altro punta i riflettori sui settori delle infrastrutture e dello sviluppo sostenibile. In particolare i convegni istituzionali tratteranno dello sviluppo territoriale lungo le maggiori direttrici europee, i cosiddetti «corridoi». Inoltre, come dice Antonio Intiglietta, presidente di Ge.Fi. Spa, Expo Italia real estate ha un altro obiettivo: «Il salone serve prima di tutto ai protagonisti del settore per prendere coscienza delle proprie professionalità e responsabilità perché, talvolta, gli stessi operatori non sono consapevoli delle differenti competenze che si rendono necessarie nel real estate. Dobbiamo alzare il profilo internazionale del Salone, perché ormai il settore ha una dimensione globale, soprattutto per quanto riguarda tecnologia e finanza».
Nella quattro giorni di Rho-Pero, che si concluderà venerdì prossimo, va quindi in scena tutta la varietà del comparto tra espositori e visitatori: dai professionisti dell'urbanistica (architetti, ingegneri e costruttori) al mondo legale e finanziario. Una vetrina di tutta la community del real estate, comprese le Pubbliche amministrazioni, i cui funzionari saranno coinvolti (insieme con i dirigenti di aziende private), sul tema dello sviluppo e del marketing territoriale.
Significativa la presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, e del commissario Ue Antonio Tajani. A loro gli operatori del real estate, infatti, chiedono certezze in fatto di grandi opere, e soprattutto garanzie sui tempi di completamento.
Non a caso, infatti, il primo dibattito in programma riguarda proprio collegamenti viari e sostenibilità ambientale delle nuove costruzioni, una vera e propria indagine dell’impatto dei Corridoi paneuropei sul mercato immobiliare italiano. E nella giornata conclusiva la ribalta sarà tutta per «Milano verso il suo futuro», vale a dire i progetti dell'amministrazione Moratti per sfruttare fino in fondo, e nel migliore dei modi, l'occasione irripetibile di Expo 2015.