Ekodoom, se la natura si rivolta contro l’uomo

Domani e venerdì il balletto del coreografo Rami Be’er

Che cos'è quella pioggia, bianca e pastosa, che cade sulle mosse dei ballerini? Una manna che scende dal cielo, in un'eco quasi biblica, per un altro popolo in cerca di salvezza o la rivolta disperata, inquinata, di una Terra promessa che l'uomo sta rovinano con le sue mani? Al teatro degli Arcimboldi arriva Ekodoom - Non è il Tempo, siamo noi a provare a dare una risposta o almeno a scuotere le coscienze. Il balletto in calendario domani e venerdì sul palco di via dell'Innovazione è un efficace studio su noi stessi e sui processi di devastazione che l'uomo mette in atto conto il Pianeta, senza curasi, apparentemente, delle conseguenze.
A portare in scena questo lavoro, firmato dal coreografo israeliano Rami Be'er è la Kibbutz contemporary dance Company, fondata nel 1970 da Yehudit Arnon: fu lei, nata in Cecoslovacchia e scampata a diversi campi di concentramento, a far rinascere la danza e la speranza anche in Israele, da un piccolo Kibbutz della Galilea Occidentale. «Non abbiamo niente a che fare col folklore», spiega Be'er, il coreografo che attualmente è direttore artistico stabile dell'ensemble: anch'egli proviene dall'esperienza del Kibbutz dov'è nato e vive, ai confini con il Libano. «Sono cresciuto con memorie dell'olocausto ma da piccoli con i miei fratelli suonavamo violoncello, pensavamo al futuro e nessuno aveva voglia di parlare del passato. Solo da adolescente ho cominciato a fare domande “agli anziani“ e poi ho sviluppato la maturità per elaborare le mie piece». Nei suoi lavori è sempre la coscienza dell'uomo a doversi risvegliare per evitare gli errori del passato. Ed ecco questo lavoro di grande impatto teatrale e scenico, dall’impronta più ecologista: Ekodoom è il destino che ritorna come una eco, è il giudizio universale che richiama alle leggi del buon governo.
Ekodoom - Non è il Tempo, siamo noi
Teatro degli Arcimboldi
Domani e venerdì
Informazioni: 02 641142212