«El canton del Meneghin» all’Umanitaria

Oggi l’appuntamento con la rassegna di spettacoli dedicata a chi ama Milano e il suo dialetto

Carlo Faricciotti

Prosegue fino al 19 settembre (esclusi però agosto e il 12 settembre) la rassegna di spettacoli dedicata a chi ama Milano e il suo dialetto El canton del Meneghin, l'angolo del milanese appunto, nei locali della Società Umanitaria il martedì alle 18, a ingresso libero. Coordinato da Galileo Lucchini, milanese di ferro e insegnante di milanese all'Umanitaria, il ciclo è un viaggio alle radici di Milano, dei suoi luoghi, della sua gente. Un percorso fatto di musica e poesia giunto alla quarta edizione.
Un pubblico vario frequenta questi appuntamenti, con personaggi che mantengono viva la tradizione del parlare meneghino. Un pubblico che vuole sentire il linguaggio dei propri vecchi.
Lucchini, qual è l'obiettivo di «El canton del Meneghin»?
«Soprattutto far trascorrere un'ora piacevole e divertente con un'offerta di teatro, poesie e canzoni, tutto in dialetto milanese».
Chi è coinvolto nell'iniziativa?
«In parte docenti dei corsi di recitazione che si tengono all'Umanitaria, in parte non professionisti, ma che recitano o cantano per il piacere di farlo. Ma abbiamo previsto anche appuntamenti particolari: per esempio il 5 settembre avremo ospite uno storico che ci illustrerà un documento particolare. Si tratta di un resoconto della peste che colpì Milano nel 1576 (e che non è quella "manzoniana", di un secolo dopo) scritto da un popolano che viveva nel quartiere dell'attuale via Canonica».
Per quanto riguarda invece musica poesia e teatro?
«Le canzoni saranno quelle del repertorio classico milanese. Gli spettacoli teatrali saranno invece a cura della nostra compagnia filodrammatica, che ha collezionato una scelta di pezzi da vari autori, da Carlo Bertolazzi ai giorni nostri. Anche per la poesia abbiamo scelto di puntare sul contemporaneo, ma anche qui con una incursione nel passato: la lettura di "In morte di Carlo Porta" di Tommaso Grossi».
Altre curiosità in programma?
«La proiezione, il 25 luglio, di un dvd girato in Uganda da un missionario milanese, don Edo Morlin Visconti. Don Edo ha tradotto il Vangelo nel dialetto locale della sua missione e poi, per continuare l'esperimento, anche in dialetto milanese, con risultati estremamente divertenti e poi ha filmato il tutto in un teatro ugandese. Il dvd sarà messo in vendita quella sera e i ricavati andranno alla missione di don Edo. Non solo, quando verrà in Italia, a ottobre, gli metteremo a disposizione il teatro dell'Umanitaria, sempre per delle recite a scopo benefico».

El canton del Meneghin, Società Umanitaria, via Daverio 7, info. 02-5796831, ore 18, ingresso gratuito.