Elías e Juan Bautista Carbonell Mollá

Si tratta di due fratelli, entrambi sacerdoti, trucidati dai rojos al principio della guerra civile spagnola del 1936. Erano nati a Cocentaina, in provincia di Alicante, a cinque anni l'uno dall'altro. Elías era nato nel 1869 e, dopo gli studi in seminario, ricevette l'ordinazione sacerdotale nel 1893. Dapprima fu coadiutore nella parrocchia cittadina del Salvatore, poi in quella di Santa Maria. Qui fondò la Confraternita dei «Luigi» (con riferimento a s. Luigi Gonzaga), nella quale radunò praticamente tutti i giovani della parrocchia. Fu anche confessore delle comunità religiose presenti sul territorio parrocchiale e amministratore dell'ospedale e dell'ospizio per anziani abbandonati. Suo fratello Juan Bautista era nato nel 1874 ed aveva anch'egli studiato in seminario. Ordinato prete nel 1898, aveva praticamente vissuto tutta la sua attività sacerdotale accanto al fratello. Era stato, infatti, anch'egli coadiutore prima al Salvatore e poi, dal 1920, a Santa Maria. L'unica cosa che lo distingueva dal fratello era il pallino della musica. Infatti, era maestro organista e accompagnava tutte le funzioni in chiesa. Ma venne anche per loro il «tempo dell'odio e della menzogna», caratteristiche precipue delle ideologie totalitarie. I due fratelli preti vennero acciuffati dai miliziani e portati in località Sax, dove furono uccisi il 2 ottobre. Adesso permettetemi di segnalarvi un libro che cade a proposito: Dio salvi la ragione (Cantagalli), con scritti di Benedetto XVI, André Glucksmann, Wael Farouq, Sai Nusseibeh, Robert Spaemann e Joseph Weiler.
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