El Niño in Svizzera ospita Donald ma poi lo batte

Con un colpo da maestro nel finale, Garcia superava Gustafsson, Paul Casey e l’amico inglese

Mario Camicia

L’Omega European Masters non poteva conoscere esito migliore per la sua edizione 2005 e soddisfare maggiormente sponsor, organizzatori e pubblico. Il torneo svizzero, a Crans Montana, ha vissuto quattro giorni di tempo splendido, campo perfetto e competizione agonistica entusiasmante. Sergio Garcia, il venticinquenne spagnolo numero 6 al mondo, beniamino del pubblico e testimonial dello sponsor oltre che residente della località montana nel Vallese ha vinto il titolo ed i 283.000 euro del primo premio (montepremi totale 1.700.000 euro), ma soprattutto ha dato spettacolo, come è sua consuetudine, per gli oltre 50.000 spettatori. El Niño aveva di fronte alcuni tra i migliori giocatori europei, ma soprattutto il suo grande amico Luke Donald, collega di Ryder Cup, suo ospite in casa per la settimana e vincitore della passata edizione dell’Omega Masters.
Era la lotta tra i due giovani campioni il motivo dominante preannunciato del torneo e così è stato, soprattutto dopo che Donald nel terzo giro segnava tre birdie e un eagle (imbucando il secondo colpo alla 14) e risaliva dalla 50ª alla 3ª posizione in classifica e dopo che con un suo eagle alla 18 Garcia rimediava in extremis a un giro modesto, ma che gli permetteva ancora di partire per le ultime 18 buche con un colpo di vantaggio sul sorprendente debuttante gallese Garry Houston e di due nei confronti del campione uscente e del danese Hansen.
Garcia iniziava alla grande per l’ultimo giro e portava a 4 i suoi colpi di vantaggio al giro di boa delle prime 9 buche. Sembrava cosa fatta, ma il percorso di Crans riserva sempre grandi sorprese nel finale e stavolta a partire alla carica è stato il giovane svedese Peter Gustafsson - già secondo all’Open di Spagna - che girando in 31 colpi le 9 buche iniziali rimontava posizioni su posizioni e continuava poi a macinare birdie anche sulle seconde 9 buche chiudendo in 64 colpi. Houston e Donald facevano del loro meglio per accorciare le distanze dal leader spagnolo anche coadiuvati da qualche errore di Garcia sulle 9 buche finali. Quando si preannunciava un arrivo sul filo di lana, se non addirittura la vittoria dello svedese, Garcia tirava fuori uno dei suoi colpi magici e imbucava l’approccio alla 16 per l’eagle che lo riportava al comando. Due tranquilli par nelle due ultime buche ed El Niño tagliava trionfante il traguardo precedendo di un colpo un deluso Gustafsson, di due Paul Casey anche lui rinvenuto forte nelle ultime 18 buche, e con poi Donald e Houston appaiati a tre lunghezze in 4ª posizione.
Ottima settimana anche per il golf italiano, con Emanuele Canonica nono e Francesco Molinari diciassettesimo, complice un giro finale in 71 che non rispecchia il gran gioco espresso dal torinese nelle ultime 18 buche. Siparietto tutto italiano alla vigilia del torneo, con l’arrivo a Crans anche di Edoardo Molinari, appena laureato campione Amateur degli Stati Uniti, con festa grande per lui da parte degli amici e accoglienza calorosa anche da parte dei professionisti presenti - Garcia in testa - e dalla stampa internazionale. Buon torneo anche per Andrea Maestroni, alla sua prima apparizione all’Omega Master che ha giocato a corrente alternata (68, 75, 68, 73) chiudendo al 48° posto.
Sul Tour senior vittoria di Mark James in spareggio su Sam Torrance nel Bovis European Senior Master, dove il nostro Pippo Calì ha conquistato un altro «top ten» chiudendo in 8ª posizione. Ottavo posto anche per Sophie Sandolo nel Nicredit Masters in Danimarca vinto dalla campionessa di casa Iben Tinning che conduce ora la money-list sul tour femminile europeo.