Election day, sì da Lega e An

Matteoli e Calderoli aprono: "Serve a tagliare i costi, siamo favorevoli". E il presidente dei senatori di An rivela: "Anche Berlusconi ci sta riflettendo e si sta convincendo". Bertinotti: "Semplificare è cosa buona". Anche l'Udc d'accordo

Roma - Alleanza nazionale e Lega Nord favorevoli all’election day. Altero Matteoli, presidente dei senatori di An: "Tutto il partito è favorevolissimo all’election day. Anche la Lega, solo Forza Italia ha qualche perplessità. Anche Berlusconi - ha spiegato Matteoli - si sta convincendo. L’ho sentito ieri sera e mi ha detto che stava ancora riflettendo". Matteoli spiega la decisione del partito di Gianfranco Fini sostenendo che "ci sono motivi di opportunità. Con l’election day si risparmiano tanti miliardi e non credo che possa creare confusione nelle urne, perché l’elettorato italiano è maturo". Valutati "i pro e i contro" An ha deciso di schierarsi per l’election day e Ignazio La Russa, presidente dei deputati del partito, lasciando l’ufficio politico a Via della Scrofa afferma: "Credo che Fini e Berlusconi si siano sentiti e non credo che in questa fase dicano cose diverse...".

La Lega Il senatore Roberto Calderoli lo trova "economico, semplice e meno disagevole". Al sì di Calderoli fa seguito anche quello de "La Destra" di Storace. Per Borghesi (Idv) se non si fa si buttano 400 milioni di euro. Il ministro per i Rapporti con il parlamento, Vannino Chiti, rivolge l’ennesimo appello al centrodestra: "Auspichiamo che possa esserci un’intesa: gli unici motivi per accorpare le elezioni politiche e amministrative sono la necessità di risparmiare risorse e di evitare il disagio nelle scuole". "È incredibile che non si faccia l’election day - fa eco il ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero - buttando via centinaia di milioni di euro soltanto perché a qualcuno non piace. Questi soldi potrebbero essere usati per cose serie, come le spese sociali o la riduzione delle tasse sulle pensioni".

L'Udc "L’election day rappresenta un’idea giusta perché si risparmiano soldi pubblici e si concentra la mobilitazione elettorale dei cittadini". Lo afferma il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, che anticipa il sostegno del suo partito al decreto del governo "purché il ministero dell’Interno sia in grado di assicurare condizioni di massima efficacia ai fini della correttezza e della regolarità delle operazioni di voto".

Bertinotti: "La semplificazione è cosa buona" "Capisco la fatica che possa dare a parte degli elettori, ma la semplificazione e la riduzione dei costi è una cosa buona". Lo dice il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, riferendosi alla possibilità che siano accorpate le elezioni politiche e quelle amministrative.