Elegante, pratico e camper: arrivano i monolocali su 4 ruote

A Parma il Salone dei veicoli dedicati a chi preferisce la vacanza in libertà: più che una passione, una vera filosofia di vita. Che ha a disposizione modelli sempre più agili e sofisticati

Come molti oggetti, il camper non lascia spazio alle mezze misure, o si ama o si odia. Chi lo apprezza ne esalta lo spirito libero, la possibilità di muoversi senza la necessità di prenotare per evitare di dormire sotto le stelle, sentendosi come a casa. Dall'altra parte si schiera chi critica gli ingombri che limitano la mobilità, l'essere schiavi di scorte limitate di acqua e di bagni che necessitano di frequenti operazioni di pulizia, oltre alla classica vita da campeggio. Bisogna però sottolineare che nella maggior parte dei casi, chi odia i camper - ma sarebbe più corretto chiamarli autocaravan - si basa eclusivamente su una convinzione astratta, senza avere mai provato come ci si muova e come si viva in un veicolo ricreativo. È infatti sufficiente provare una volta a noleggiare una casa su ruote, per rischiare di dover cambiare la propria opinione. Merito di veicoli sempre più agili a dispetto delle dimensioni e soprattutto più ergonomici, confortevoli ed eleganti.

Il rischio, in questo caso, è quello di entrare in una spirale che già ha coinvolto milioni di italiani, partiti da un primo modello usato e poi sempre alla ricerca di un «upgrade». Una tendenza sopita negli ultimi anni di crisi, che si è recentemente risvegliata: le immatricolazioni di nuovi modelli hanno fatto registrare nei primi sei mesi un +7,7 per cento rispetto ai 12 mesi precedenti, ai quali si aggiunge un ancora più sostanzioso +13,8 per cento di passaggi di proprietà di veicoli d'occasione. Si potrebbe pensare che la stagione estiva che si avvia alla conclusione possa determinare un calo d'interesse per il settore, un po' come avviene per le moto, invece è proprio ora che si risveglia la voglia di cambiare, per presentarsi pronti al nuovo anno. L'occasione migliore per farlo, o perlomeno per sognare il camper perfetto, arriva dal Salone di Parma, un appuntamento che rappresenta la seconda rassegna più importante d'Europa. Aperta dal 12 settembre, la sesta edizione rimarrà aperta al pubblico fino a domani 20 settembre. Classificarla come una semplice fiera risulta difficile, poiché si tratta di molto di più. Se il tifoso non rinuncia alla sciarpa della squadra del cuore per andare a vedere la partita, il camperista non lascia certo a casa il suo autocaravan per andare a vedere le novità del settore. Così basta osservare i parcheggi esterni per capire che circa il 10 per cento dei visitatori si muove con la casa al seguito: oltre 12.000 su un totale di circa 130.000 biglietti venduti.

Il camper è una filosofia di vita, quasi una religione, che ogni anno porta in giro per l'Italia oltre cinque milioni e mezzo di turisti, nostrani e stranieri. E che dà lavoro a 4.000 dipendenti della filiera del turismo, oltre ai 1.500 lavoratori che ogni anno producono almeno 9.000 veicoli sul nostro territorio, con il centro nevralgico in Toscana. Qui sono presenti i maggiori atelier del settore, da Trigano con i marchi CI e Roller Team, a Laika, riferimento nei modelli di alto di gamma, con allestimenti da hotel a cinque stelle. Parma insegue Parigi nella corsa al primato dell'importanza, ma il prestigio della provincia emiliana non sembra risentire di timori reverenziali nei confronti della capitale francese. Perché oltre ai 300 espositori che presentano le novità per il 2016, sono in calendario varie iniziative, che vanno dal Festival del Prosciutto, con giornate di porte aperte in salumerie e prosciuttifici, alle Bike Food Stories giri enogastronomici con accompagnatori professionisti, in sella alla bicicletta, uno dei complementi da sempre legato al camper, fino alla visita a tariffe agevolate al Labirinto della Masone, opera architettonica di Franco Maria Ricci, e itinerari alla scoperta di Fidenza.

Restano insomma ancora due giorni per chi vuole realmente capire che cosa significhi vivere su una casa viaggiante. Per scoprire come l'architettura sia in grado di sfruttare ogni millimetro disponibile per assicurare un'abitabilità e una funzionalità che consentano a chiuque- singoli, coppie o famiglia numerose - di trascorrere giornate intense senza rinunciare alla cucina e al comfort di casa. Non solo in estate, perché la coibentazione e il riscaldamento permettono di affrontare anche climi ben più rigidi. E rendersi conto che per entrare in questo mondo bastano 40.000 euro, la metà se si punta a un usato, molto meno di un monolocale.