Elementari e superiori È boom di iscritti

Cinquemila alunni in più. Dutto: «Ci saranno anche 768 nuovi insegnanti»

Augusto Pozzoli

Raccolte le nuove iscrizioni, già si lavora per l’organizzazione del prossimo anno scolastico. Con una importante novità: nelle scuole di Milano e provincia ci sarà da trovare il posto (classi e relativi docenti) per un numero crescente di iscritti, in particolare alle elementari e alle superiori (in crescita di oltre 3.000 alunni le prime, oltre 2.000 le seconde). Le medie inferiori che calano di 855 iscritti. Sulla base di questi dati il direttore scolastico regionale Mario Dutto ha già aperto il confronto con le organizzazioni sindacali per l’assegnazione degli organici alle scuole, in modo da far fronte agli incrementi verificatisi. Come? Precisa il direttore regionale: «In sede di programmazione le risorse professionali disponibili per il prossimo anno presentano complessivamente un aumento di 768 unità di personale docente rispetto all’anno scolastico in corso in tutte le scuole della Regione. Questo incremento permette di mantenere stabili per il prossimo anno i principali parametri di riferimento (rapporto alunni-docenti e numerosità media delle classi) che caratterizzano le scuole lombarde e che si attestano su valori più favorevoli ai valori medi dei Paesi europei dell’area Ocse».
Non sarà in ogni modo un’impresa facile fronteggiare una situazione in cui le organizzazioni sindacali della scuola hanno già contestato le previsioni ottimistiche di Dutto. Innanzitutto sul dato dei 768 insegnanti in più messi a disposizione dal Miur: «Basti considerare il fatto – dice Rita Frigerio, responsabile della Cisl scuola – che a livello regionale mentre il numero degli alunni cresce complessivamente dell’1,92 per cento, il numero dei docenti in più è solo dell’1,14 per cento. In queste condizioni non credo che sarà possibile dare una risposta positiva alle richieste delle scuole». Richieste che peraltro si stanno ancora raccogliendo, un motivo in più perché le organizzazioni sindacali si sono dimostrate insoddisfatte nel primo confronto sugli organici. «Se vogliamo entrare nel merito dei problemi – continua la Frigerio – occorre sapere che cosa chiedono le scuole, soprattutto in riferimento alla domanda di tempo pieno e tempo prolungato delle famiglie, e alla presenza di alunni stranieri. Con gli insegnanti promessi da Dutto l’avvio del prossimo anno scolastico costringerà i dirigenti scolastici e formare classi ancora più numerose. E questo è un rischio che non vogliamo correre».