Elena Pellegrini, l’avventuriera amica di Dalì

Ogni volta che Lino Pellegrini passa al Giornale e mi viene a salutare mi metto idealmente sugli attenti. Pellegrini faceva l’inviato speciale che io non ero ancora nato, e nella Seconda guerra mondiale scriveva dal fronte orientale a fianco di Curzio Malaparte, che in Kaputt parlerà di lui con rispetto... Ho detto tutto.
Dal dopoguerra in poi Pellegrini ha girato il mondo e i giornali, fra i quali naturalmente anche il nostro, ha scritto per l’Europeo, Epoca, La domenica del Corriere, unendo alla scrittura la fotografia e appartiene insomma alla specie degli inviati-reporter alla Max David, alla Lilli, alla Bonatti.
Nel dicembre del 1940 Lino sposò Elena Ballanti, una splendida ragazza di 24 anni, sportiva, colta, poliglotta, e da allora i due fecero coppia fissa anche sul lavoro e Elena Pellegrini è stata la prima e unica donna-palombaro d’Italia, Cavaliere della Repubblica «per meriti conseguiti nell’esplorazione subacquea». Fu lei, nelle acque eritree dell’arcipelago delle Dahlak, a rintracciare i resti del sottomarino «Francesco Nullo», colato a picco da tre incrociatori inglesi nel 1941. Due medaglie d’oro alla memoria ricordano Costantino Borsini, che si rifiutò di abbandonare la nave, e il suo attendente Vincenzo Ciaravolo, che dopo aver provveduto alla salvezza dell’equipaggio superstite, tornò a bordo per restare a fianco del comandante.
Un anno fa, di questi tempi, Elena Pellegrini se n’è andata e ora sulla mia scrivania ci sono ritagli d’articoli e fotografie che la ricordano. In una è in groppa addirittura a un rinoceronte, in un’altra dà da mangiare a un elefante, in una terza accarezza uno dei leoni che facevano da guardia ad Hailé Selassié, l’imperatore d’Etiopia tornato sul trono all’indomani della Seconda guerra mondiale. Fanno parte di raid giornalistici in giro per il mondo, l’India e l’Africa, le Galapagos e il Perù, da cui ritornerà con un pitone attorno al collo... La più curiosa e la più divertente è quella in cui gioca con Dalì nel porto di Cadaquès: lei finge di essere uno squalo e gli agita davanti le mandibole di un pescecane, lui, in doppiopetto, fazzoletto nel taschino, short e t-shirt bianca si difende agitando un uncino... Elena è bellissima e Salvador assurdamente giovane.
Elena Pellegrini è ora sepolta nella tomba di famiglia del cimitero di Crespano del Grappa. Come spesso accade alle persone avventurose, l’aver giocato più volte con la propria vita gliel’ha allungata e preservata sino alla bella età di novant’anni. Rischiò di morire disidratata nel deserto del Sahara, nel lago artificiale di Resia, in Alto Adige, fu ripescata per un pelo da Egidio Cressi, il pioniere dei subacquei italiani, fu morsa da cani rabbiosi in Perù...
Da un anno Lino Pellegrini è più solo, ma se lo tiene per sé e quando viene al Giornale continua a fulminarmi di aneddoti e battute. E io me ne sto idealmente sugli attenti a ridere e ad ascoltare.