Da elettori a militanti, il progetto di Forza Italia

C’era una volta la militanza di sinistra. C’era una volta perché i malumori che si respirano tra i volontari di quella che fu la Festa dell’Unità a Genova sono sinonimo di un cambiamento epocale anche a sinistra dove, la delusione per come stanno andando le cose nel nuovo Partito Democratico, ha portato ad uno scoramento senza precedenti. C’era una volta anche l’assenza di militanza nel centro destra, dove invece l’entusiasmo per come si sta comportando il Governo Berlusconi ha dato la carica ai simpatizzanti. Tanto che c’è chi tra i dirigenti dei partiti del futuro Popolo della Libertà, comincia a fare ammenda sugli atteggiamenti utilizzati in passato. Per esempio Roberto Cassinelli, deputato e coordinatore di Forza Italia a Genova: «Spesso non abbiamo saputo interpretare le esigenze della gente - ammette-. È stato un nostro limite a cui dobbiamo rimediare».
E come punto di partenza Cassinelli ha voluto creare un «Punto d’ascolto», uno spazio dedicato non solo agli iscritti ed ai simpatizzanti, ma a tutti gli elettori di centrodestra che hanno necessità di un appoggio, di una consulenze, di rapportarsi con gli eletti. «Dobbiamo allargarci a tutti coloro che ci hanno votato- continua il coordinatore azzurro- e con questo esperimento vogliamo anche avere critiche, suggerimenti, un filo diretto con la gente». Al Punto d’ascolto azzurro lavoreranno due professionisti: la dottoressa Laura Lo Forte, commercialista e il dottor Giulio Oliveri, dipendente pubblico. Lavoreranno dalla sede di Forza Italia di Viale Sauli 4/7/A a partire dal 15 settembre il martedì dalle 15.30 alle 17.30 ed il giovedì dalle 16.30 alle 18.30. «Un ringraziamento sentito a queste due persone che volontariamente sottrarranno ore del loro lavoro, alla loro famiglia, alla loro vita dedicandolo al partito- racconta-. Questo e tanti altri segnali indicando come stiano cambiando le cose. La militanza non è più una cosa di sinistra, stiamo formando una nuova coscienza». E la svolta per il deputato del Pdl è arrivata lo scorso anno con i Gazebo della libertà, «una esperienza che ci ha trascinato, che ha dimostrato come ci sia una militanza anche nel nostro mondo, tra i moderati». L’entusiasmo di Cassinelli si trasforma dunque in pratica. Si è solo al punto di partenza visto che il passo successivo sarà quello di creare un vero e proprio patronato che possa fornire assistenza piena, «un primo ed importante passo verso il radicamento sul territorio».
L’attività del Punto d’Ascolto sarà sponsorizzata con il passa parola, biglietti da visita verranno lasciati nei locali pubblici, pubblicità all’iniziativa verrà fatta ad ogni convegno o iniziativa del partito e attraverso i consiglieri comunali e municipali.