Elettricista cade e muore lavorando in una galleria

Alberto Vignali

da La Spezia

C'è ancora un incidente sul lavoro, una «morte bianca», a segnare la cronaca spezzina.
A perdere la vita per il lavoro, ieri mattina, è stato un giovane operaio di trent'anni, un elettricista di Taranto che con la ditta era in trasferta in Liguria per realizzare gli impianti all'interno di una galleria della nuova variante dell'Aurelia. Un progetto che si trascina da anni.
Oreste Tognotti è caduto dal soffitto del terzo tunnel, un volo di oltre cinque metri, precipitando nel buio.
I colleghi che erano con lui lo hanno visto sparire in un «buco» che servirà per le prese d'aria. Non hanno potuto far nulla, così come non hanno potuto fare nulla neppure i soccorsi. L'elettricista è spirato poco prima di giungere al pronto soccorso. Il capo operaio, quello che per primo lo ha visto in un lago di sangue ormai senza vita, è stato colto da malore.
Erano circa le undici e in quell'intercapedine, una sorta di «controsoffitto», erano in sei a lavorare. Le luci dell'impianto volante però non funzionavano tutte, per cui quei sei operai non si trovavano davvero nelle condizioni ottimali per svolgere il loro lavoro. È quindi ipotizzabile che un gioco di ombre abbia tratto in inganno l'operaio caduto.
Le testimonianze dei colleghi sono realmente toccati. «L'ho visto andar giù come se avesse fatto un passo in avanti - mima uno di loro, parlando agli investigatori - è sparito nel vuoto. È stato un attimo e poi non l’ho visto più».
Oreste lavorava per la Martinelli Impianti Srl di Mola (Bari), e appunto era in trasferta. Ancora due giorni di lavoro e sarebbe tornato a casa per le feste. Lo aspettava la fidanzata, le aveva già preso un regalo per Natale e stava per portarglielo.
«Ieri sera lo abbiamo sentito che parlava con la ragazza - raccontava un compagno di lavoro che non sapeva ancora che il collega fosse morto - tutto come sempre».
«Ci vuole la testa per fare questi lavori - replica un altro -, non ti puoi distrarre un attimo. Nel momento in cui pensi ad altro può capitarti di tutto. Proprio come è successo a Oreste».
Sull'incidente è stata aperta un'inchiesta, sotto accusa lo stato di sicurezza di quel cantiere.
Adesso però si pone il problema dell’elevato numero di incidenti sul lavoro nell’area spezzina. Anche nei giorni scorsi, infatti, altre disgrazie hanno colpito il territorio suscitando la preoccupazione dei sindacati e delle autorità.