Elettricità: il governo taglia gli incentivi

da Milano

Il governo ha deciso ieri di tagliare gli aiuti alle compagnie produttrici di elettricità, limitando nel 2007 i finanziamenti di incentivo alle sole «fonti rinnovabili» e non più anche alle «fonti assimilate»: il cosiddetto Cip6, il mezzo che era stato utilizzato negli anni scorsi per spingere le compagnie a investire nella costruzione di nuove centrali, è così diventato meno ricco. E poiché il Cip6 era finanziato da un’apposita voce della bolletta della luce, questo significa che nella prossima bolletta potrebbe arrivare uno «sconto» che andrebbe a bilanciare almeno in parte gli aumenti derivanti dal rincaro del prezzo del gas, con cui viene fatta gran parte dell’elettricità. Intanto ieri l'Autorità per l'energia ha multato Eni, Edison, Enel Trade, Sorgenia e Gas Natural Italia per «uso illecito» delle scorte di gas. Il gas, in altri termini, sarebbe stato utilizzato per alimentare centrali elettriche, mentre in origine era destinato alla piccola clientela e all’uso domestico. I periodi in causa sono gli «anni termici» 2004-’05 e 2005-'06. Le compagnie, spiega l'Authority chiudendo le istruttorie nei confronti di 10 società, «hanno usato le proprie capacità di stoccaggio per finalità diverse» da quelle stabilite. Multe quindi da 90 milioni per Eni, 20 per Edison, 24 per Enel, 900mila euro per Sorgenia e 310mila per Gas Natural. «Queste cinque società sono state sanzionate per aver usato le proprie capacità di stoccaggio per finalità diverse da quelle per cui esse erano state conferite» sottolinea la nota, spiegando che «l'uso illecito delle capacità conferite ha comportato prelievi da stoccaggio, nell'inverno 2004-2005 e nei mesi di novembre e dicembre 2005». Prelievi «superiori a quelli che, in ragione dell'effettivo andamento climatico, sarebbero stati necessari ed assegnati per servire i clienti finali con consumi inferiori a 200mila metri cubi l'anno (tra i quali è compresa l'utenza domestica)». «La tematica riguardante il corretto prelievo di gas dagli stoccaggi assume particolare importanza - ricorda l'Authority - anche in rapporto alla sicurezza del sistema (specie nel periodo invernale)». Ma cerchiamo di capire che cosa è realmente avvenuto: a quanto pare le società avrebbero ceduto il gas ai produttori elettrici che ne facevano richiesta perché il prezzo dell’energia era salito ed erano diminuite le importazioni di elettricità dall’estero.