Elettrodomestici Ipotesi cinese per i «bianchi» della A. Merloni

C’è una concreta ipotesi cinese per gli elettrodomestici «bianchi» (lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi) della Antonio Merloni, società in amministrazione straordinaria da oltre un anno con 3.200 dipendenti diretti (circa 5/6mila nell’indotto). Nell’incontro al ministero dello Sviluppo economico nel quale è stata annunciata la firma di un accordo di programma per le aree dove sorgono gli stabilimenti (Marche, Umbria ed Emilia Romagna) per la fine di febbraio, è emerso l’interesse di un gruppo cinese partecipato dallo Stato. La società «Machi China Holdings Group» - secondo quanto riferito dal presidente della Regione Marche, Mario Spacca, che è rientrato dalla Cina - sta lavorando da sei mesi a un piano per l’acquisto. A 36 anni dalla nascita della Icem, società al 100% di Antonio Merloni (il fratello che si separò dagli altri tre figli del fondatore della Merloni, Aristide), cambierebbe quindi il panorama degli elettrodomestici «bianchi» italiani con l’arrivo di un proprietario straniero.