Elezioni, ai seggi affluenza in calo del 4%

Per le elezioni della Camera, alle ore 22 ha votato il 62,5% degli aventi diritto (66,5% nel 2006). Regionali: in Sicilia 49% (59,16% nel 2006). In controtendenza le amministrative: 57,1% per le provinciali, 44,6% nelle
precedenti; 60,6% per le comunali (55,1%). A Roma per
l'elezione del sindaco ha votato il
57,1% (47% la volta scorsa). Domani si vota dalle
7 alle 15

Roma - Svolgimento regolare della prima giornata di voto in tutta Italia. Il dato più significativo è il calo di affluenza rispetto alle politiche del 2006. Per le elezioni della Camera dei Deputati, alle ore 22 ha votato il 62,5 per cento degli aventi diritto. Nelle precedenti elezioni, alla stessa ora aveva votato il 66,5 per cento degli elettori.Regionali: in Sicilia 49% (59,16% nel 2006).In controtendenza le amministrative: 57,1% per le provinciali, 44,6% nelle precedenti omologhe); 60,6% per le comunali (55,1%). A Roma per l'elezione del sindaco ha votato il 57,1% degli elettori (47% la volta scorsa). Domani si vota dalle 7 alle 15.

Affluenza in calo fin dal mattino Alle ore 12 l'affluenza alle urne, per le elezioni riguardanti il rinnovo della Camera dei Deputati, era del 16,35 per cento degli aventi diritto. Nelle precedenti elezioni, alla stessa ora aveva votato il 17,64 per cento degli elettori. Diverso invece il dato dell' affluenza alle provinciali, dove l'affluenza è stata alle 12 del 14,28 per cento, in aumento rispetto all'11,30 per cento delle precedenti elezioni.

Nessun problema ai seggi Lo sottolinea in una nota il ministero dell'Interno, e tutto si sta svolgendo regolarmente. Tra i pochissimi contrattempi che si sono registrati finora, la riapertura dell'urna in una sezione elettorale nel torinese dopo che il presidente si era accorto di quattro schede non timbrate. Dopo averle timbrate e compilato il verbale, sono riprese le operazioni di voto. Un sasso ha invece rotto nella notte il vetro di una scuola nel cosentino, sede di seggio elettorale, e, sempre nella notte, un cittadino turco è stato denunciato per tentato furto perché aveva cercato di prendere la bandiera della Unione Europea affissa davanti un seggio elettorale di una scuola romana.

Strappa la scheda Un operaio di 35 anni di Licata, stamani, dopo aver votato e dopo aver consegnato le schede elettorali per Senato e regionali ha strappato la scheda per la Camera. E' accaduto alla sezione 7 della scuola "Liotta" di via Tripoli, a Licata. Il presidente del seggio ha chiamato i carabinieri. L'operaio è stato denunciato per danneggiamento e vilipendio.

Il cellulare della moglie di Mastella Momenti di concitazione nel seggio elettorale di San Giovanni, a Ceppaloni (Benevento), durante il voto di Sandra Lonardo Mastella: il cellulare del presidente del Consiglio della Regione Campania ha infatti squillato proprio in quel momento. Un rappresentante di lista del centro destra, a questo punto, ha fatto mettere a verbale l'episodio. Sul posto è intervenuta la Digos, che ha accertato però che si trattava di un telefonino privo di fotocamera, e quindi di quelli non vietati dalla legge. "E' un telefonino di servizio e privo di fotocamera così come è stato ufficialmente accertato", ha spiegato all'Ansa la Lonardo.

Mangia la scheda "La politica fa schifo" ha detto prima di strappare la scheda per l'elezione della Camera nel seggio e la mangia. Quello di C.d'E., 41 anni, imprenditore, denunciato a piede libero degli agenti del commissariato di Sorrento è stato uno sfogo, un gesto preparato evidentemente a puntino tant'é che l'uomo non è neanche entrato in cabina: non appena il presidente del seggio numero 1 di Sorrento collocato nella scuola Vittorio Veneto, nel centro storico della città, gli ha consegnato la scheda l'ha fatta a pezzettini e ha cominciato a masticarla. Immediato l'intervento degli agenti richiamati sul posto dal presidente del seggio: l'uomo è stato fermato e condotto in commissariato per essere interrogato. Agli agenti ha detto di voler sfogare la sua rabbia "contro un politica che fa schifo e avvelena la vita del Paese". L'episodio è avvenuto alle 13,15. La notizia del gesto ha immediatamente fatto il giro della città ed è subito cominciata la consultazione della cabala per giocare i numeri al lotto.

"Nella Milano dell'Expo, non posso votare" Luigi Chiarello, 35 anni, giornalista, conclude così il racconto della sua "odissea" nella burocrazia elettorale. "A ottobre 2007 - spiega - ho presentato la domanda per il cambio di residenza da un paese della Calabria a Milano. Ai primi di aprile ho ricevuto la lettera che attesta il cambio di residenza ma già in marzo avevo telefonato in Comune per sapere quale era la mia nuova sede elettorale: mi avevano risposto che avrei dovuto aspettare l'arrivo di un bollino per aggiornare la tessera e che, se non l'avessi ricevuto, mi sarei dovuto presentare in una sede del Comune per avere il duplicato della tessera. Ieri ci sono andato e mi hanno spiegato che non era possibile perché non hanno ancora aggiornato le liste elettorali". "In pratica - afferma ancora Chiarello - adesso dovrei partire per la Calabria per andare a votare, a 1.200 chilometri di distanza e senza rimborso. In conclusione, non posso votare. E, come me, tanti altri". La risposta è del direttore del settore Servizi al Cittadino del Comune, Nicola Marra: "Il cambio di residenza e l' aggiornamento delle liste elettorali - spiega - sono due cose diverse. A fine febbraio è stata fatta una revisione straordinaria delle liste. Ad un certo punto bisogna tirare una riga e se la pratica per il cambio di residenza è stata chiusa dopo, l'aggiornamento delle liste non la comprenderà. Queste sono le regole".

Foto alla scheda: denunciati Un elettore che stava cercando di fotografare la propria scheda con un cellulare è stato scoperto e denunciato dai carabinieri, secondo le recenti norme emesse dal Governo. L'episodio è avvenuto stamani a Mortegliano (Udine). L'uomo, I.D.V. 28 anni, del luogo, è stato scoperto dal presidente del seggio all'interno della cabina. I militari della stazione di Mortegliano lo hanno denunciato e gli hanno sequestrato il cellulare. Due elettori, uno di 42 e l'altro di 32 anni, che hanno fotografato la scheda nella cabina elettorale sono stati denunciati dai carabinieri, rispettivamente, a Santa Venerina e a Aci Castello. Ad accorgersi dell'accaduto sono stati i presidenti dei seggi che hanno fatto intervenire le forze dell'ordine. In entrambi i casi sono state sequestrate le apparecchiature utilizzate per fare gli scatti: un palmare e un telefonino.

"No alle schede" Alcuni cittadini palermitani hanno rifiutato le schede elettorali relative ai candidati del Senato o della Camera, accettando soltanto quelle delle consultazioni per l'elezione del presidente della Regione, sostenendo di non sentirsi rappresentati dai candidati scelti dai partiti per il Parlamento nazionale. E' accaduto al seggio 295, allestito nella scuola Don Orione di Palermo. La decisione degli elettori ha generato una discussione con il presidente del seggio, che sta consultato in merito l'ufficio elettorale del Comune.

I seggi riaprono domani dalle 7 alle 15 I seggi riapriranno domani alle 7 per chiudere alle 15. Per la Camera (dove per votare basta aver compiuto il 18/o anno di età) gli elettori sono 47.126.326 mentre per il Senato (per votare bisogna avere 25 anni) sono 43.133.946, in 61.212 sezioni. Nessun problema finora ai seggi, come anche lo stesso ministero dell' Interno sottolinea in una nota, e tutto si sta svolgendo regolarmente.