Le elezioni americane rianimano i mercati Wall Street in rialzo

I mercati Ue incrementano: Milano record a +5,93%. Dati trainati dalla Borsa di New York che chiude in rialzo. Tokyo
balza di oltre il 6%. Italia: <strong><a href="/a.pic1?ID=303598">7,5 milioni sotto la soglia di povertà</a></strong>

Milano - Le Borse europee consolidano il rialzo dopo l’avvio tonico di Wall Street. L’attività rimane piuttosto contratta, condizionata dall’attesa per l’esito delle elezioni presidenziali americane. Fra i comparti, bene i finanziari, le società legate alle materie prime e i settori ciclici in genere.

Wall Street chiude in rialzo in attesa dell'esito del voto. Il Dow Jones avanza del 3,25% a 9.622,57 punti (+302,74 punti) punti, il Nasdaq sale del 3,12% a 1.780,12 punti, mentre lo S&P 500 segna un progresso del 4,04% rivedendo quota 1.000 punti, a 1.005,36 punti.

Europa su Borse europee in grande spolvero spinte anche dall’apertura in deciso rialzo di Wall Street, nel giorno dell’Election Day degli Stati Uniti: chiusura in forte rialzo per la Borsa di Londra con l’indice Ftse100 che ha guadagnato il 4,42%, ottima giornata anche per il Cac40 a Parigi (+4,62%) e per Francoforte, il Dax è cresciuto del 5%. A livello settoriale forti acquisti sui titoli finanziari e minerari. A Parigi sugli scudi Societe Generale (+10%), ad Amsterdam vola Ing (+11%), dopo che l’amministratore delegato Tilmant si è detto convinto che "alla fine di questo trimestre il peggio sarà alle nostre spalle". Resta pesante invece la britannica Rbs (-7,6%) che ha effettuato nuove svalutazioni e stima di chiudere l’anno in perdita. A Londra in auge i gruppi minerari, con Kazakhmys (+15,6%) e Xstrata (+9,9%). Bmw ha imboccato decisamente la via del rialzo (+10%) nonostante abbia annunciato profitti trimestrali molto al di sotto delle attese e abbia deciso di non rilasciare un outlook per l’intero anno.

Piazza Affari allunga il passo La Borsa di Milano conferma il forte rialzo con cui sta conducendo la seduta odierna sin dalle prime fasi anche dopo l’avvio positivo di Wall Street, quest’ultima ben intonata in vista dell’esito del voto sul futuro presidente Usa. Chiusura in forte rialzo per gli indici di Piazza Affari con il Mibtel che è salito del 5,94% a 17.750 punti e lo S&P/Mib del 6,86% a 23.090 punti. Positivi anche il Midex (+4,11% a 20.611 punti) e l’All Stars (+2,77% a 9.718 punti). Bene le Tlc, anche se Tiscali, con il fiato corto dopo il rialzo del 40% messo a segno a ieri dopo la conferma delle trattative per la cessione della controllata inglese e i nuovi progressi che in mattinata avevano riportato la quotazione, dopo mesi, sopra quota 1 euro, ha ripiegato e ora perde lo 0,89%. Particolarmente richiesti i bancari, con un balzo di Unicredit (+9,08%); bene anche Intesa Sanpaolo (+4,21%), Bpm (+3,1%). Fra gli energetici, spicca la performance di A2a, che sale del 7,9% dopo essere stata anche sospesa per eccesso di rialzo; secondo gli operatori, il motivo è tutto nel basso livello di prezzo toccato nell’ultimo periodo dal titolo. Saipem fa +5,85% e Eni +2,16%. Richiesta anche Fiat (+4,01%): in un settore auto penalizzato a livello europeo dopo i dati sulle vendite di auto in ottobre, la società torinese ha perduto meno degli altri in termini di quote di mercato.

Una settimana in recupero Nell’attesa dell’esito delle elezioni Usa, si profila la quinta giornata positiva consecutiva per piazza Affari. Il mibtel ha iniziato a risalire la china mercoledì scorso, mettendo a segno un progresso complessivo del 18,2% (prendendo in considerazione i livelli attuali). L’S&P/Mib, invece, ha registrato un guadagno del 19,9%. A guidare il recupero sono stati i titoli bancari, ma anche impregilo e i titoli del cemento.

Il rally di Tokyo Chiusura in netto rialzo per la borsa giapponese, con l’indice Nikkei in progresso di oltre il 6% grazie ai guadagni dei titoli esportatori e di quelli elettronici. Tra gli esportatori denaro su Toyota Motor, mentre il produttore di elettronica Panasonic è salito su indiscrezioni di un’offerta allo studio per Sanyo Electric. In recupero anche i maggiori bancari come Mitsubishi UFJ Financial Group e Mizuho Financial Group dopo che Credit Suisse ha elevato il giudizio sul settore a overweight. Il benchmark Nikkei è migliorato del 6,3% a 9.114,60 punti, il livello più alto in due settimane, dopo la flessione del 5% di venerdì (ieri mercato chiuso per festività). Il più ampio indice Topix è avanzato del 5% a 910,70.