Elezioni: big in corsa, ma non c’è Romano

Tra tagli forzati e rinunce più o meno dolorose, tra esordienti agguerriti e promesse di quote rosa, a un mese dal voto cominciano ad arrivare dai partiti le liste, stilate col sangue, per Camera e Senato, che devono essere presentate entro stasera. E, com’era scontato, nella circoscrizione «Lazio 1», quella che comprende Roma, sono schierati tutti i «big», da Silvio Berlusconi a Fausto Bertinotti, con la sola eccezione del candidato premier del centrosinistra, Prodi, che si conferma Romano solo di nome e si concede come capolista lontano dalla capitale.
In corsa per Montecitorio Forza Italia candida, dietro al presidente del Consiglio (capolista anche per Lazio 2), il ministro della Difesa Antonio Martino, il vicecoordinatore azzurro Fabrizio Cicchitto, il sottosegretario ai Beni culturali con delega allo sport Mario Pescante e, al quinto posto, Cesare Previti. Al Senato guida la lista azzurra il titolare del Viminale, Beppe Pisanu, seguito tra gli altri da Cosimo Ventucci, Angelo Cicolani e Paolo Guzzanti.
Il presidente di Montecitorio Pierferdinando Casini e il ministro della Funzione pubblica Mario Baccini, in corsa per il Campidoglio, sono i nomi che l’Udc mette in cima alle proprie liste per Camera e Senato, mentre sono due le donne nei primi dieci posti per Alleanza nazionale. Che alla Camera schiera, uno dopo l’altro, il ministro degli Esteri Gianfranco Fini, il titolare delle Politiche agricole (e candidato sindaco) Gianni Alemanno, Maurizio Gasparri, l’avvocato Giulia Bongiorno, Teodoro Buontempo e, all’ottavo posto, la presidente di Azione giovani Giorgia Meloni. Pesca nel ministero della Salute la lista di An per il Senato, con il ministro Francesco Storace capolista e il sottosegretario Cesare Cursi al secondo posto, mentre è quarta la prima donna, Laura Allegrini. Alternativa sociale, invece, per la Camera candida al primo posto Alessandra Mussolini, seguita dall’ex giornalista Mino Damato, mentre ha sangue blu il capolista per il Senato: il principe Lillio Sforza Ruspoli. Capolisti del Msi sono invece Luca Romagnoli per la Camera e l’ex sindaco di Latina Aimone Finestra al Senato.
Nel centrosinistra, dopo il sacrificio diessino sull’altare della lista unitaria con i Dl per Montecitorio (guidata da Francesco Rutelli e con la sola Giovanna Melandri nei primi quattro posti), si cominciano a definire le pole position nelle liste. Al Senato la pattuglia laziale della Margherita è condotta da Franco Marini, mentre è quarto Domenico Fisichella, traghettato da An. E i Ds per la lista «autonoma» hanno scelto di mettere in testa Goffredo Bettini, con un «tecnico» esordiente - il chirurgo Ignazio Marino - al secondo posto. Per la Rosa nel Pugno Emma Bonino è capolista alla Camera, seguita da Enrico Boselli, Daniele Capezzone e Roberto Villetti (ha invece dato forfait dj Coccoluto), mentre per Palazzo Madama il capolista è Ugo Intini, seguito da Marco Pannella. Lista «spaziale» per i Comunisti italiani, che alla Camera, dietro al leader Oliviero Diliberto, schierano al quarto e quinto posto l’astrofisica Margherita Hack e l’astronauta Umberto Guidoni. Mentre nel Prc la corsa per Montecitorio vede dietro a Fausto Bertinotti Wladimir Luxuria, mentre la capolista al Senato è Rina Gagliardi, con Salvatore Bonadonna al secondo posto. E oggi alle 20 si chiude.