Elezioni, cambio di seggio per centomila votanti

La tessera elettorale non si richiede più negli uffici di Porta Romana bensì in tutti quelli dell’anagrafe

Sabrina Cottone

Sono centomila gli elettori che dovranno votare in un seggio diverso rispetto a quello al quale hanno votato alle scorse elezioni. È uno dei dati sulle politiche del 9 e 10 aprile diffusi dall’assessore ai Servizi civici. Giancarlo Martella assicura che tutti gli elettori interessati dal cambio di sede hanno già ricevuto una lettera e che, in ogni caso, troveranno un’ulteriore comunicazione al seggio, oltre che una navetta messa a disposizione dall’Atm per raggiungere la nuova destinazione in cui poter esprimere il voto.
Potranno votare anche i milanesi fantasma, quelli che dovessero essere stati cancellati per errore dopo il censimento del 2001: chi arriverà al seggio e si accorgerà di non esistere potrà richiedere l’iscrizione d’urgenza. «L’importante è non arrivare all’ultimo momento» è l’appello di Martella. Sono quasi 9mila (8.850) le persone che sono state depennate dalle liste elettorali perché irreperibili al censimento del 2001 e alle successive verifiche del Comune. Durante l’ultimo controllo avviato da Palazzo Marino si sono fatti vivi 150 elettori che erano stati tagliati via dalle liste. Chiunque avesse dubbi sulla propria situazione potrà andare agli sportelli di via Messina, 52 o telefonare allo 02.88465156.
Una novità riguarda il luogo in cui poter richiedere la tessera elettorale, come sempre necessaria per partecipare al voto. I cittadini non dovranno più rivolgersi agli sportelli di corso di Porta Romana ma all’anagrafe centrale di via Larga o a una qualsiasi delle diciassette sezioni periferiche. Un cambiamento che certamente agevola le procedure. Finora sono state richieste cinquemila tessere nuove e le previsioni dell’assessore sono che si arrivi a quota ventimila.
La tornata elettorale costerà alle casse comunali 5 milioni e 950mila euro. I milanesi iscritti nelle liste elettorali sono un milione e 33.578, che diventano 995.246 votanti se si sottraggono i minori e gli elettori residenti all’estero che votano per corrispondenza. Gli elettori sono 8.893 in meno rispetto alle regionali dello scorso anno e ben 58.738 in meno rispetto alle politiche del 2001.
Restano in maggioranza le donne: le iscritte nelle liste sono 555.344, gli uomini 478.234. I milanesi che voteranno per la prima volta sono 6.657, mentre i giovani tra i 18 e i 25 anni che potranno esprimersi per la Camera e non per il Senato sono 60.643. A votare dall’estero, per corrispondenza, saranno 36.411 persone, mentre 200 i residenti oltre confine che hanno chiesto di poter esercitare il loro diritto in una delle 1.253 sezioni elettorali in città. Tredici cittadini potranno esprimersi da casa, attraverso il voto domiciliare riservato agli elettori affetti da gravi infermità e dipendenti da apparecchiature mediche, che ne hanno fatto richiesta entro il 25 marzo.
I documenti validi per votare sono carta d’identità, passaporto, patente, libretto di pensione, porto d’armi, patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, tessere di riconoscimento rilasciate da un’amministrazione dello Stato (purché munite di fotografia e timbro o altra segnatura equivalente), tessere rilasciate da ordini professionali o dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia convalidata da un comando militare.