Elezioni, cellulari vietati in cabina: multa, 1000 euro

Il telefonino andrà consegnato prima di entrare: il rischio è che si allunghino le code. Tra scrutatori e presidenti il voto costerà circa 3,2 milioni di euro

Adesso squillano pure in metropolitana. Ma almeno le elezioni, a quanto pare, riusciranno nel miracolo di far tacere i cellulari. Chi si dimentica di consegnarlo al presidente di seggio prima di entrare nella cabina per votare rischia infatti una sanzione penale da mille euro. Novità di questa tornata elettorale che probabilmente causerà code più lunghe ai seggi, visto che presidente o scrutatori dovranno prendere in consegna e registrare il telefonino degli elettori, per restituirlo correttamente all’uscita. Il consiglio è di lasciarlo direttamente a casa o in auto per evitare la trafila. Due giorni all’ora x dunque: si vota domenica dalle ore 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15. Gli elettori over 25 - che possono votare quindi sia per la Camera che per il Senato - saranno 3.010.948 in tutta la Provincia di Milano, più numerose le donne (1.576.991) che gli uomini (1.433.957). Votano invece solo per la Camera 2.802.337 milanesi. Le sezioni elettorali distribuite sul territorio saranno 3.590 e dunque, calcolando che per ciascuna occorre un presidente di seggio, quattro scrutatori e un segretario - che ricevono rispettivamente un onorario di 187 euro il primo e 145 i secondi - approssimativamente il costo complessivo delle Politiche in provincia ammonterà a circa 3,2 milioni di euro.
Dopo le polemiche sulle schede e le modalità di voto, il prefetto Gian Valerio Lombardi invita i milanesi a «prestare la massima attenzione al momento di esprimere la propria preferenza». I problemi, ricorda, riguardano i partiti politici che si presentano in coalizione, ossia il Pdl e la Lega per il centrodestra e il Pd e l’Italia dei Valori per il centrosinistra: «Il fatto che non ci sia uno spazio tra i due simboli - ammette - può creare effetti non voluti. Se la croce viene messa a cavallo tra i due simboli, il voto va perso». Il segno va sempre posto solo sul contrassegno della lista che si vuol votare e non sull’intera coalizione. Lombardi fa presente che «in ogni seggio ci sarà un manifesto a ricordare “un solo segno, un solo simbolo”», e ai presidenti di seggio sarà chiesto di chiarire i dubbi a chi avesse incertezze sulla modalità di voto. Domenica e lunedì si scelgono anche dieci sindaci: a Bareggio, Basiglio, Bresso, Calvignasco, Cisliano, Gorgonzola, Opera, Zibido San Giacomo, Nova Milanese e Seveso. In questi Comuni sono chiamati alle urne 186.808 elettori. Lo spoglio dei voti inizierà lunedì a partire dalle 15 dalle schede del Senato e a seguire quelle della Camera. Lo scrutinio per le amministrative invece partirà martedì dalle ore 14.