Elezioni, Ds all’attacco dei Ds

Crisi pre-elettorale per i Ds della Spezia. Un assessore che si dimette dalla Provinciale dopo un rimpasto che sa molto di siluramento, la minaccia di dimettersi in massa da perte dei diessini di Sarzana se non verrà ricandidato il senatore Lorenzo Forcieri, gli strani silenzi dell’opposizione comunale di Porto Venere su importanti temi come lo stabilimento Gnl.Italia a Panigaglia.
Il caso più eclatante arriva dopo il rimpasto di giunta in Provincia. Milo Campagni, storico assessore diessino, deve lasciare la delega al Turismo a un altro diessino, Federico Barli già assessore alla Programmazione economica, e si dimette per protesta. Aprendo una profonda frattura nel gruppo dirigente, col rischio che l’ex assessore decida di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.
A questo si collega forse la crisi interna alla segreteria provinciale, anche sull’incertezza della candidatura di Forcieri alle prossime politiche. A favore del suo rinnovo, non derogato dalla segreteria nazionale, sono arrivate migliaia di firme alle Direzioni provinciale e regionale, unico caso in Italia. Centinaia anche le lettere, inviate perfino da numerosi correntisti della Carispe. E il segretario di Sarzana, Alessio Cavarra, ha minacciato le dimissioni, con buona pace della campagna elettorale. C’è poi da da registrare il silenzio dei Ds a Porto Venere, come non volessero entrare nel dibattito sullo sviluppo urbanistico e il futuro dell'ex stabilimento Snam, ora Gnl.Italia, di Panigaglia. Questo, in una delle roccaforti locali del centrosinistra, lascia stupiti.