Elezioni, errori nel 3% dei verbali

Mimmo Di Marzio

Partita la scalata alla montagna di schede elettorali per il controllo incrociato che, secondo le speranze del centrodestra, potrebbe ribaltare l’esito del voto e riconsegnare il Paese a Berlusconi. Sessantunmila i verbali di tutte le circoscrizioni finora esaminati dai «controllori» della Camera, messi ai raggi X i votanti, gli iscritti, i voti di lista e i totali. E un primissimo esito accenderebbe la speranza per la Casa delle libertà dal momento che quasi il tre per cento delle pratiche finora esaminate risulta non corretto, ovvero, in termine tecnico, «squadrato e non in coincidenza». Solo un lumicino, per ora, visto che, a sentire i funzionari, si tratterebbe di una percentuale del tutto fisiologica. Senza contare che, come afferma lo stesso presidente della Giunta per le elezioni, Donato Bruno, è difficile ipotizzare che gli errori vadano a configurarsi solo in un senso. Ma mai dire mai. L’unica cosa certa è che il conteggio sarà quanto mai minuzioso e regolato da una task force di controllori che vaglierà ogni circoscrizione. E se sui contenuti la Giunta si mantiene cauta («non ho la sfera di cristallo», dice il forzista Bruno), sui tempi si assicura precisione e celerità. «Prima dell'estate avremo i risultati del primo screening sui voti in dubbio» ha assicurato Bruno che spiega: «Mercoledì abbiamo avuto due riunioni, una prima in mattinata e una seconda alle ore 18 ed è stato stabilito che il presidente, cioè io, sarà il relatore del premio di maggioranza, ovvero del dato nazionale».
Il presidente della Giunta per le elezioni si gioverà dell’apporto di 27 relatori, uno per ogni circoscrizione e due per quella estera. Ognuno, nella propria circoscrizione, guarderà le schede bianche e nulle e farà un confronto con i verbali e gli statini, quindi riferirà in giunta del proprio lavoro. E in più si dovrà far carico di realizzare un'istruttoria sui ricorsi che riguardano quella circoscrizione. «Poi - spiega Bruno - ci sono altri ricorsi che riguardano in generale le elezioni, come quello della Lega e altri che chiedono di verificare tutta la votazione, schede bianche e nulle. E questo è un lavoro che faremo subito dopo il primo screening che faranno i commissari sulle proprie circoscrizioni».
Ma un primo esito dei ricorsi è arrivato proprio ieri dal Tar del Lazio e non è certo favorevole al Polo. I giudici hanno infatti bocciato il ricorso di Amedeo Laboccetta (An), primo dei non eletti in Campania 1, contro l'ammissione e il collegamento della lista «Lega per l'Autonomia Alleanza Lombarda Lega Pensionati» con l'Unione di Romano Prodi alle politiche.
Entro l’estate, assicura comunque Bruno, «avremo i risultati del primo screening e poi a settembre potremo passare all'esame generale. Lo spirito di tutti i componenti della Giunta è unisono, non c'è discordanza. Ma è impossibile ipotizzare quando ci sarà l'esito finale della verifica, anche perché non si sa quello che troveremo».