Elezioni-flop Veltroni minimizza

Omar Sherif H. Rida

Nonostante il flop delle elezioni di domenica scorsa, con appena 18mila votanti sui 155mila aventi diritto (cioè l’11,64 per cento), alla fine la sinistra è riuscita a far eleggere i «suoi» nuovi consiglieri comunali aggiunti. A entrare in aula Giulio Cesare saranno infatti il filippino Romulo Sabio Salvador per l’Asia (il più votato con 2.190 voti), l’ecuadoriano Madisson Godoy Sanchez per le Americhe (777 voti), l’ucraina Tetyana Kuzyk (597 voti) per l’Europa non comunitaria e il nigeriano Victor Emeka Okeadu (273 voti) per l’Africa. Tre su quattro sono politicamente «vicini» alla maggioranza capitolina: Sabio Salvador - che fu eletto anche nel 2004 ma dovette cedere il posto alla donna più votata, la connazionale Irma Tobias Perez - godeva dell’appoggio della Margherita mentre la Kuzyk e Godoy Sanchez erano sostenuti dal Mids, il «Movimento immigrati Democratici di sinistra». Ieri questi ultimi hanno ricevuto le congratulazioni del segretario romano dei Ds, Esterino Montino. Salutano invece il Campidoglio i due ex consiglieri in lizza: il peruviano Santos Taboada Zapata e il marocchino Aziz Darif, battuto dal nigeriano Victor Emeka Okeadu, presidente uscente della Consulta degli stranieri. Per Zapata il Comune «non ha fatto abbastanza pubblicità, non sono arrivati tutti i certificati elettorali e la gente si è sentita presa in giro».
Nella maggioranza tutti si affannano a minimizzare il flop. Il sindaco Veltroni dà la colpa alla pioggia: «Speravo in più votanti. Certo le condizioni meteorologiche non hanno aiutato, ma non bisogna sottovalutare che circa 20mila immigrati abbiano votato per i loro rappresentanti». Infine Veltroni rilancia: «Il vero obiettivo è il voto amministrativo. Quando ci sarà aumenterà anche la partecipazione». Anche il presidente del Consiglio comunale, Mirko Coratti, nel dare il benvenuto ai nuovi eletti, sottolinea il suo impegno per dare loro «nuovi spazi ufficio e supporti informatici adeguati». Un passo avanti doveroso, pensando ai due uffici e due telefoni divisi dai quattro in questi due anni a via Barberini. I consiglieri comunali di An, Federico Guidi e Luca Gramazio infine, invocando un consiglio straordinario sull’immigrazione, chiedono chiarezza «sullo spreco di denaro pubblico causato dall’ennesima operazione di facciata che grava sulle spalle dei romani».