Elezioni, le ore delle liste (e listini)

E vennero i giorni delle liste. Da ieri, e fino alle 12 di oggi, porte aperte in via Varisco e in via Golametto per la presentazione delle liste regionali (i cosiddetti «listini» del presidente) e per quelle provinciali delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo. I primi a presentarsi sono stati i promotori delle liste che sostengono Roberto Fiore, candidato di Forza Nuova: Forza Roma, Lista del Grillo, No nucleare e perfino una lista Polverini per Fiore che ha come capolista tale Polverini Fabio, di professione odontotecnico. Poi la Federazione della Sinistra (Rifondazione, Pdci e altri partiti della galassia ex comunista) con capolista l’astrofisica Margherita Hack. Tra le curiosità di ieri, anche il no «Il popolo di Facebook», la lista che sostiene il candidato presidente Francesco Battaglia: firme non autenticate e tanti saluti al sogno elettorale.
Al di là del folclore, ad animare il dibattito politico sono stati i due «listini» di Bonino e Polverini, il «pacchetto» chiavi-in-mano di 14 nomi che siederanno in consiglio in blocco in caso di vittoria del rispettivo candidato presidente. Dopo lunghe manovre e dopo (si dice) l’intervento personale di Silvio Berlsusconi, nel centrodestra 7 posti sono andati all’area ex Forza Italia (Veronica Cappellaro, Gina Cetrone, Carlo De Romanis, Ernesto Irnici, Giancarlo Mieli, Livia Nobilia e Francesco Pasquali), 3 agli ex An (Chiara Colosimo, Annalisa D’Aguanno e la «signora Alemanno» Isabella Rauti) e 3 all’Udc (Francesco Carducci, Roberto Carlino e Rodolfo Gigli). Il quattordicesimo nome è quello di Alessandra Mandarelli, di cui parliamo a fianco. Fuori quindi La Destra di Francesco Storace, che aveva sperato di «piazzare» Vittorio Messa.
A sinistra il compromesso è stato suddividere i posti per partito ma attingendo alla cosiddetta società civile: la novità dell’ultima ora è quella del ballerino Raffaele Paganini. Gli altri nomi sono l’attuale assessore regionale alle Politiche dell’Educazione Luigina Di Liegro, i medici Corrado Bibbolino, Enzo De Amicis e Pier Luigi Scapicchio, la manager sanitaria Marinella D’Innocenzo, il preside della facoltà di Conservazione dei beni culturali Alfio Cortonesi, le giornaliste Giuseppina Garambois e Bianca Maria Sarasini, l’attivista Adele Conte, i radicali Antonella Casu e Michele De Lucia, l’esponente di Wwf Laura Ciacci, il giovane dottorando in Teoria dello Stato Vincenzo Iacovissi. Scongiurata la diaspora dei Verdi: «Non faremo mancare il nostro sostegno a Bonino - dice il presidente nazionale Angelo Bonelli -. Sarebbe ipocrita, però, nascondere il nostro disappunto per le dinamiche che si sono create nelle ultime ore».