Le elezioni più aspre, quando successe un ’48

Chi ha trovato aspra la recente campagna elettorale, non sa o non ricorda, di quali toni truci furono capaci i contendenti nella storica tenzone del 1948. Ci rinfresca la memoria il saggio di Edoardo Novelli (Le elezioni del Quarantotto, Donzelli, pagg. 82, euro 16) che fa rivivere il clima (accesissimo) di quello scontro dove si affrontarono per la prima volta due blocchi contrapposti: la Democrazia cristiana da un lato e il Fronte popolare socialcomunista dall’altro. Se la propaganda democristiana ricorse alla religione e dipinse i «bolscevichi» come feroci atei sanguinari, da sinistra De Gasperi e soci furono rappresentati come tanti Giuda al soldo del «capitalismo affamatore» degli Usa. Si combatté anche a suon di immagini come dimostrano i manifesti degli opposti fronti riportati nel libro. Lo scopo era demonizzare l’avversario. E oggi?