Elezioni regionali a rischio

(...) In perfetto “burocratese” e senza aggiungere motivazioni o altre spiegazioni, la nota della Regione annuncia che il prefetto di Roma Achille Serra parteciperà alla riunione della giunta regionale del Lazio presieduta da Piero Marrazzo che si terrà stamattina. A che titolo il prefetto dovrebbe partecipare a una riunione di assessori? Anche il ministro della Sanità Francesco Storace ha confermato di aver ricevuto la notifica riguardante il fatto che la proclamazione degli eletti è ancora «sub judice». «Non credo - ha detto ieri sera al termine di una riunione - che il Tar possa aver annullato le elezioni regionali, ma forse i ricorsi presentati qualche fondamento ce l’hanno. Staremo a vedere - ha aggiunto con distacco Storace -, lasciamo che la giustizia amministrativa faccia il suo corso».
Il primo ricorso è stato presentato da Camillo Scoyni, attraverso gli avvocati Giovanni Sciacca, Piero D’Amelio e Maurizio Sangermano. Quest’ultimo fa parte dello studio legale di Romolo Reboa che nei mesi scorsi firmò il ricorso per il candidato della Lista Storace, Marco De Vincentiis, e che portò alla momentanea esclusione della lista As dalla competizione elettorale, poi riammessa da una sentenza del Consiglio di Stato. Il 23 giugno sarà invece preso in esame, sempre al Tar, il merito del primo annullamento delle liste di As. Nel merito della disputa, ha spiegato l’avvocato Piero D’Amelio, «c’è un referto importantissimo, depositato al Tar dagli inquirenti, che attesta che le firme per la presentazione della lista Alternativa Sociale alle elezioni regionali sono state certificate in maniera irregolare. In tal senso sarà determinante la prossima udienza del 23 giugno, che si occuperà del merito di questa vicenda dopo la sentenza di annullamento. I nostri clienti hanno esercitato un loro diritto e hanno presentato ricorso contro la regolarità delle elezioni. Si tratta comunque di un ricorso serio, e non di una pagliacciata: ci sono presupposti importanti perché il ricorso possa andare in porto, anche se non mi sbilancio in previsioni, visto che sono i giudici e non io a decidere».