Elfo Puccini, di scena l'Avaro e il Mercante di Venezia

Ce ne è voluto di tempo perché l’amministrazione comunale si decidesse a fare rinascere l’antico secondo palcoscenico della Scala, Il Teatro Puccini di Corso Buenos Aires, destinato ad ospitare spettacoli minori d’opera e operetta e concerti. Durante la guerra e nella fase di ricostruzione fu la salvezza del Teatro Scaligero, poi abbandonato e con la speranza che la Scala si stabilisse come seconda sede alla Bicocca, al Teatro degli Arcimboldi, il suo spazio si dichiarò non idoneo. Grazie all’insistenza di Ricordi e di un comitato, il teatro risorse dalle sue ceneri e divenne Elfo Puccini, unendo così l’innovativo Teatro dell’Elfo di via Ciromenotti. Dopo lo strepitoso successo di History Boys, è la volta dell’”Avaro” di Moliere, in chiave completamente rivisitata, di Marco Martinelli e Ermanna Montanari.La traduzione la dobbiamo a Cesare Garboli e la regia a Marco Martinelli.con le musiche originali di Davide Sacco e i costumi di Paola Giorni. La più celebre delle commedie del drammaturgo francese, è stata interpretata dal Teatro delle Albe, una rivisitazione originale otre alla messa in scena, perché Arpagone è interpretato da una donna.che chiusa nel suo abito nero fa da padre padrone, schiava naturalmente del denaro a scapito dei sentimenti, La partita sembra essere aperta a mille giochi e soluzioni e il rapporto tra il denaro e i mezzi di comunicazione di massa vuole aprire nuovi interrogativi. Con lei Loredana Antonelli, Alessandro Argmani, Luigi Dadina, Laura Dondoli, Luca Fagioli, Roberto Magnani, Michela Marangoni, Marco Martinelli, Alice Protto , Massimiliano Rassu e Laura Redaelli. I bravi attori ci portano a felice epilogo come la commedia insegna. Da oggi è la volta dell’attessimo “Shylock-Il mercante di Venezia in prova”, un testo di Roberto Andò e Moni Ovadia tratto da William Shakespeare con la regia di Andò e dello stesso Ovadia, fino al 13 febbraio. La produzione è dell’Arena del Sole e Nuova Scana, nonché con la collaborazione del Teatro Stabile di Bologna, Emilia Romagna Teatro Fondazione. Le scene sono di Gianni Carluccio e i costumi di Elisa Savi.I suoni di Mario Pagiaro. Scritto e diretto a quattro amni, quindi, questo “Mercante di Venezia in prova” si inserisce a pieno titolo nel solco di quel teatro musicale su cui Moni Ovadia ha sempre incentrato la propria ricerca espressiva, fondendo recitazione e musica. In scena, nel ruolo di Shylock, un interprete d’eccezione: Shel Shapiro. Pioniere della musica rock in Europa a partire dagli anni Sessanta, leader dei The Rokes, che ha poi proseguito la carriera come autore e arrangiatore , nonché produttore per poi approdare sulle scene teatrali con il recital.”Sarà una bella società” su testi di Edmondo Berselli. Calano le luci e sul palco compare un regista che attende un misterioso uomo d’affari in una specie di hangar, di mattatoio, che lo ha ingaggiato per proporgli di mettere in scena un testo che ha lungamente inseguito. Si tratta de “IL Mercamte di Venezia” di Shakespeare. Con un moderno gioco teatrale, il Regista vorrebbe cambiare il gioco e il finanle del testo restituendo a Shylock la libbra di carne che gli è stata negata 500 anni fa e contemporaneamente, l’impresario che vorrebbe ottenere la sua personale libbra approppriandosi del cuore di un artista. I due si fronteggiano ora nei panni di Shylock ora in quelli di Antonio. Attori e musicisti invadono al scena e danno il via a riflessioni sull’antisemitismo e sulla storia del denaro e del teatro; un concetto d’arte che spazia dalla cultura ebraica.