Elfo Puccini

Non è proprio un debutto, ma ci manca poco. Shel Shapiro - il mitico leader dei Rokes, gruppo musicale simbolo degli anni Sessanta - ha già calcato il palcoscenico come protagonista di Sarà una bella società, il recital scritto e diretto da Edmondo Berselli nel 2007. Negli scorsi decenni, inoltre, era comparso anche in qualche film o telefilm di qualità incerta e di scarso successo. Ma nei panni di un personaggio shakespeariano, questo intrepido sessantasettenne che è stato il rocker più languido della musica italiana, non lo si era ancora visto. Da oggi fino a domenica 13 febbraio, David Norman Shapiro, in arte Shel, sarà sul palco dell'Elfo Puccini di corso Buenos Aires 33 come interprete di Shylock (info: 02.00660606, www.elfo.org). Il mercante di Venezia alla prova, uno spettacolo di Roberto Andò e Moni Ovadia liberamente ispirato alla più tragica e più controversa delle commedie di Shakespeare. Al centro del Mercante di Venezia c'è infatti una mezza libra di carne che lo strozzino ebreo Shylock pretenderebbe dal mercante Antonio come garanzia per un prestito.
Nella versione di Andò-Ovadia, questa insolita e inquietante fideiussione diventa un pretesto per discutere di antisemitismo, olocausto, potere smisurato del denaro, significato e scopo dell'arte: tutte questioni affrontate in modo spiazzante, grazie a una strana mescolanza di linguaggi e generi espressivi che spazia dal pop al trash. Al centro di questo cabaret esasperatamente grottesco, in cui i brani eseguiti dalla Moni Ovadia Stage Orchestra giocano un ruolo non secondario, c'è ovviamente lo Shylock interpretato da Shapiro, che Andò e Ovadia hanno voluto trasformare in un vecchio tanto malconcio quanto possente, accudito da un'infermiera un po' troppo energica e possessiva. E la libbra di carne? Questa volta sembra proprio che lo strozzino riuscirà a impossessarsene. Senza però trasformarsi in un mostro, in un archetipo dell'avidità umana come l'aveva dipinto Shakespeare: grazie soprattutto alla bravura di Shapiro, che la critica non ha mancato di lodare.