Elias per il Blue Note Yassa «giapponese»

Franco Fayenz

Apre la settimana uno dei nuovi jazz club: la Trattoria Giapponese (via Cuccagna 4, ore 22, ingresso libero) ospita questa sera il trio di Dario Yassa.
Domani allo Spazio Oberdan (via Vittorio Veneto angolo corso Venezia) si potrà ascoltare in solo il pianista Franco D’Andrea, un avvenimento poco frequente ma assai gradito.
Al Caffè Doria Jazz Club (viale Doria 22, ore 22) è di scena la Swinghera di Vittorio Castelli, clarinetto e sax tenore, una formazione che (giova ricordarlo) è attiva a Milano da oltre quarant’anni. Giovedì alla stessa ora si ascolta il jazz tradizionale della Olympia Ragtime Jazz Band.
Straordinario è il cartellone che il Blue Note (via Borsieri 37, ore 21 e 23.30) propone da domani a sabato 14 ottobre. Nelle prime due sere suona in quartetto Kenny Garrett, sax alto e sax soprano, ex Miles Davis, dal quale ci si attende un nuovo trionfo dopo quello ottenuto nello scorso luglio a Castelfranco Veneto, appunto per commemorare Davis. Giovedì e venerdì ritorna la cantante francese Anne Ducros, già ammirata per la capacità di trascorrere da Erik Satie alle canzoni di Francia e al jazz. Ci sarà, il giorno seguente, un confronto indiretto con la voce e il pianoforte di Eliane Elias, presente per una sera soltanto con il marito Marc Johnson (ex Bill Evans) al contrabbasso, Rubens De La Corte alla chitarra e Satoshi Takeishi alla batteria. Anche Elias, già collaboratrice degli Steps Ahead, di Randy Brecker, Herbie Hancock e Gilberto Gil, unisce alle sue radici brasiliane la capacità di cimentarsi con la composizione e con i repertori della musica classica e del jazz.