Elicotteri, Agusta e Bell rivedono i progetti

La società di Finmeccanica avrà il pieno controllo del programma AB-139

Andrea Nativi

da Milano

Quasi una separazione, sia pur consensuale, nel settore degli elicotteri tra AgustaWestland e la statunitense Bell. Le due società hanno infatti deciso di rivedere le proprie collaborazioni in seno alla Baac, una joint venture (55% Bell e 45% Agusta) costituita nel 1998. E il leit motiv dell'operazione è una crescita del ruolo della società italiana ed un disimpegno di quella texana.
AgustaWestland acquisterà da Bell la quota del 25% che gli americani possedevano nel programma AB-139, relativo ad un elicottero biturbina di classe media. E Agusta avrà quindi il pieno controllo, con il 100%. Parallelamente la società di Finmeccanica crescerà nel BA609, un piccolo convertiplano (decolla e atterra verticalmente, ma poi vola come un aereo), passando dall'attuale 25% ad un massimo del 40%, grazie ad un maggior ruolo nello sviluppo del velivolo. Bell e AgustaWestland dovranno ora definire gli aspetti economici della transazione. Secondo Giuseppe Orsi, amministratore delegato di AgustaWestland, «il nuovo accordo ci consente piena libertà nella strategia di prodotto e commerciale con l'AB-139; presentandoci poi ai clienti come unico referente ci permette di crescere nel BA609 e di proseguire a lavorare insieme con Bell in programmi militari Usa come il Vxx presidenziale e la gara Prv dell'Usaf, con l'elicottero US101». Una svolta positiva per Agusta, specie considerando che l'AB-139 è già un prodotto di successo mondiale e ha ottime prospettive negli Usa. Inoltre la prossima settimana sarà annunciata l’espansione dello stabilimento di Filadelfia dove si produrrà l'AB-139 a costi sicuramente molto interessanti e aumentando l'appeal per i potenziali clienti militari e civili statunitensi.