Gli elicotteri Agusta alla ricerca di nuovi affari in Africa

Dopo aver vinto la commessa per 30 A-109 all’aeronautica sudafricana, ora la società punta su un ordine della Marina e sull’elicottero presidenziale

Andrea Nativi

da Città del Capo

L'industria aerospaziale e della difesa italiana cerca spazio in Sud Africa, sfruttando la modernizzazione delle forze armate e di sicurezza del Paese africano. Finora il successo più importante è arrivato da AgustaWestland, che sta consegnando all'aeronautica 30 elicotteri A-109 LUH in base ad un contratto da circa 250 milioni di dollari, ottenuto nel 2000. Ci sono poi opzioni su altri 30 elicotteri che potrebbero essere convertiti in ordini nei prossimi anni. La Marina invece ha acquistato 4 elicotteri Super Lynx, che saranno consegnati dal 2007 e ha intenzione di comprarne altri due. Il Sud Africa è anche alla ricerca di un nuovo elicottero presidenziale e, in prospettiva, deve sostituire oltre 50 elicotteri militari medi da trasporto. Inoltre le forze di polizia vogliono rinnovare e potenziare la propria flotta di elicotteri in vista dei mondiali di calcio del 2010. Progetti per i quali AgustaWestland presenterà proprie offerte.
L'interesse è forte anche per elicotteri civili e commerciali: in pochi anni l'azienda ha venduto 40 elicotteri nel continente e proprio nel corso del salone Africa Aerospace and Defense ha consegnato un AW-139 ed un Grand.
Dal canto suo Alenia Aeronautica, altra azienda di Finmeccanica, si prepara a rispondere ad un requisito per la fornitura di una diecina di aerei da pattugliamento marittimo, offrendo il suo ATR-42MP, mentre proporrà l'aereo da trasporto C-27J in risposta ad una esigenza congiunta di esercito ed aeronautica.
Galileo Avionica è impegnata sul fronte dei radar di avvicinamento, per i quali l'aeronautica si prepara ad emettere un bando di gara.
Selex Communications sta invece sfruttando l'esperienza acquisita con la realizzazione del sistema di comunicazioni protette Tetra per le Olimpiadi invernali di Torino (la relativa fattura attende ancora di essere onorata, cosa che crea non pochi problemi alla azienda) per proporre al Sud Africa un sistema analogo in vista dei mondiali di calcio.
Ma a puntare sul Sud Africa sono anche altre aziende nazionali: Beretta ha fornito alla polizia oltre 13mila pistole nel giro di due anni e attende a breve l'assegnazione di un nuovo contratto, mentre sta partecipando ad ulteriori gare. Ha già la leadership di mercato sulle armi corte ed ora vorrebbe affermarsi anche in quello dei fucili e delle carabine. Fincantieri invece sta seguendo una esigenza della guardia costiera per unità da pattugliamento.
Le prospettive sono dunque significative, ma per arrivare al successo è indispensabile che il sistema Paese si mobiliti per competere ad armi pari contro i concorrenti. Al Salone è presente una delegazione militare guidata dal generale Pietro Finocchio e l'ambasciatore Alessandro Cevese si dà molto da fare, come accade da qualche anno per la diplomazia italiana, ma è necessario anche un massiccio intervento politico, senza il quale l'eccellenza dei prodotti non è sufficiente.