Elicottero perde il carico: strage sulla funivia

Una cabina si stacca dal cavo e precipita, mentre altre due scosse da paurose oscillazioni sbalzano fuori i passeggeri. Una commissione d’inchiesta indagherà sulle cause del disastro

Gabriele Villa

Nove morti, sei bambini e tre adulti, e sette feriti gravi. In una giornata che si annunciava radiosa, spensierata. Come la web camera, moderna sirena internettiana, rifletteva dal sito: cielo terso, sole splendente. Condizioni irrinunciabili e irresistibili per un supplemento di vacanza, o uno scampolo di libertà, sul ghiacciaio dell'Ötztal in Tirolo.
E invece. Invece un pugno di vite tranciate, come quella funivia stessa con la quale si stavano arrampicando verso la meta di Sölden. Un attimo, perché la tragedia, un’incredibile tragedia, si consumasse. Sopra la funivia, ma non sufficientemente lontano, vola un elicottero, che trasporta un pesantissimo contenitore pieno di cemento, destinato a un cantiere in quota. A un tratto, il carrello agganciato all'elicottero cede, il contenitore si stacca e precipita nel vuoto. Andando a centrare, dopo un volo di duecento metri, proprio una cabina della funivia. Colpita da quella sorta di macigno di 750 chili, la cabina si stacca dai cavi e precipita, mentre, sospese nell'aria, in una sorta di agghiacciante luna-park dell'orrore, altre due cabine cominciano a oscillare paurosamente, sbalzando fuori i passeggeri. Una scena raccapricciante seguita a valle, tra urla di paura e panico, dalla gente in attesa di salire.
Le vittime dell'incidente sono tutte di nazionalità tedesca. Sette feriti, di cui due gravi, sono stati ricoverati nella clinica universitaria di Innsbruck e nell'ospedale di Zams. Nella cabina precipitata a terra si trovavano cinque sciatori, tre dei quali sono deceduti. Gli altri morti sono invece fra coloro che sono stati catapultati fuori dalle altre due cabine rimaste appese al cavo. In base alla conta dei biglietti, trentacinque persone si trovavano sulla funivia al momento dell'incidente. I superstiti sono stati tratti in salvo nel corso di una rocambolesca operazione di soccorso, a cui hanno partecipato decine di mezzi della protezione civile e del soccorso di montagna, assistiti da un’équipe di psicologi.
«Saranno le indagini delle autorità a stabilire le cause precise di questa disgrazia», ha assicurato il governatore del Tirolo Herwig van Staa, esprimendo il proprio cordoglio per le vittime dell'incidente. E toccherà a una commissione, incaricata dalla procura di Innsbruck, far luce sull'accaduto assieme all'ente di controllo dell'aviazione austriaca, l'Austria-control. «È ancora troppo presto dire se si tratta di un guasto tecnico oppure di un errore umano», ha commentato dal canto suo Oskar Gallop, comandante della polizia tirolese. Anche se la ricostruzione dell'incidente, resa da decine di testimoni, sembra già delineare il quadro di una tragica fatalità, sommatasi a una buona dose di superficialità. Secondo molti, l'elicottero della società Heli Alpin Knaus, che trasportava quella bomba di cemento, per la costruzione e il rafforzamento degli impianti di risalita alla stazione di Sölden, non avrebbe dovuto esserci. Tantomeno in un orario di punta, scelto abitualmente dai turisti che si recano sulle nevi del monte Scheid, a 3.309 metri di altezza, e in una giornata definita in Austria come una delle più belle dell’estate 2005.
«Il pilota, accortosi dell'incidente, ha subìto uno choc e non è in grado di trovare una spiegazione per quanto è accaduto», ha raccontato Roy Knaus, titolare della ditta salisburghese specializzata nel trasporto di merci con elicotteri che operava nella zona.
La funivia della Ötztal già nel 2004 era stata colpita da un incidente, che fortunatamente si risolse con un grande spavento e senza feriti. È accaduto nello scorso novembre quando una cabina vuota, impigliatasi nel cavo di traino, era precipitata mentre scendeva a valle. Tutte le 113 persone a bordo delle altre cabine erano state portate in salvo con una grande operazione della protezione civile, durata alcune ore. Alcuni passeggeri erano stati recuperati dagli elicotteri con il verricello, altri erano stati calati a terra con delle funi da una altezza di cinquanta metri.
Sölden e la regione di Ötztal, con la funivia che collega le località di Rettenbach e Tiefenbachferner, è piuttosto affollata dai turisti, sia d'inverno sia d'estate. Turisticamente molto conosciuta, per le gare di Coppa del mondo di sci alpino che ospita in ottobre, ha aggiunto plusvalore alla sua notorietà da quando, nel 1991, vennero ritrovati tra i suoi ghiacci i resti ben conservati di un uomo del Neolitico. La mummia, contesa da Italia e Austria, è stata battezzata simpaticamente Ötzi ed è diventata rapidamente famosa tanto da vedersi dedicato un parco a tema nel Tirolo.